Piano Casa, bonus affitto per studenti fuori sede rifinanziato con 8,5 milioni

Nel decreto su cui il Governo ha posto la fiducia è incluso il rifinanziamento di un fondo da 8,5 milioni di euro per l'affitto degli studenti universitari; i requisiti, però, sono molto stringenti

Pubblicato:

Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Nella giornata di oggi 22 giugno il Parlamento voterà il decreto per il Piano Casa, la legge per affrontare la crisi abitativa a cui il Governo lavora da diversi mesi. Una delle poche misure sostenute sia dalla maggioranza sia dall’opposizione è il sostegno agli affitti per gli studenti universitari fuori sede.

Non si tratta di una nuova norma, ma di un vecchio fondo del 2021 che è stato rifinanziato. L’intervento è da 8,5 milioni di euro, poco più della metà dell’intervento originale. La gestione dei bandi dovrebbe essere demandata come in passato direttamente alle università e i requisiti dovrebbero rimanere gli stessi.

I requisiti del bonus affitto per gli studenti fuori sede

Per accedere al fondo per il sostegno agli affitti degli studenti universitari fuori sede andranno rispettati alcuni requisiti molto stringenti. Bisognerà:

L’idea della misura è quella di aiutare gli studenti fuori sede che provengono da famiglie che faticano ad aiutarli a pagare l’affitto in una grande città, dove spesso gli alloggi universitari non sono attrezzati per il numero di iscritti agli atenei e il mercato immobiliare, già di per sé saturo, non offre stanze a basso prezzo.

Il paragone con i finanziamenti degli anni scorsi

Il rifinanziamento del fondo è stato sostenuto anche dall’opposizione, un’eccezione nel contesto dell’approvazione del Piano Casa. Una mossa coerente, visto che il fondo stesso era stato istituito dal Governo Conte due, sostenuto da Pd, Avs, M5S e Italia Viva, oggi appunto in minoranza in Parlamento. Il rifinanziamento, però, è nettamente inferiore a buona parte degli altri anni:

Una parte di questa differenza è determinata dal fatto che il bonus arriva ormai ad anno accademico per buona parte concluso. Di fatto, con molti studenti fuori sede che stanno esaurendo i contratti di affitto e che torneranno a casa per l’estate, questo finanziamento andrà più a coprire le spese per l’inizio dell’anno accademico 2027.

Il bonus affitto per i laureati a Bologna

L’emergenza abitativa è percepita come un grosso problema, soprattutto per i giovani, in buona parte d’Italia. Non si tratta solo di trovare un alloggio per i fuori sede, ma anche di trattenere i laureati, che spesso non hanno le risorse per mantenersi in città, a causa degli stipendi bassissimi che caratterizzano l’inizio della carriera in Italia.

Il Comune di Bologna ha pensato quindi a un bonus per accompagnare gli studenti neolaureati nel primo periodo in cui iniziano a lavorare. Per questo, insieme alla Camera di Commercio e a un gruppo di banche locali, ha messo a disposizione 3mila euro a fondo perduto e altri 7.000 di prestiti a tasso zero proprio per aiutare i neolaureati a pagare il primo anno di affitto in città.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963