Assegno di inclusione, stop al mese di sospensione con le nuove regole Inps

L'erogazione dell'Assegno di inclusione vede eliminare il mese di sospensione, ma si introduce un taglio alla riattivazione

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Nel 2026 l’Assegno di inclusione cambia: con il Messaggio n. 640 l’Inps ha chiarito l’impatto delle misure introdotte dall’ultima legge di Bilancio.

In sintesi, i cambiamenti vanno a incidere su durata e rinnovi dell’Adi, una delle misure introdotte in sostituzione del vecchio Reddito di cittadinanza.

Adi, più continuità nei pagamenti

La prima novità riguarda l’eliminazione del mese di sospensione obbligatoria dopo i primi 18 mesi di fruizione dell’Assegno di inclusione e dopo ogni ciclo di rinnovo da 12 mesi.

In precedenza, i nuclei familiari dovevano affrontare una finestra di vuoto reddituale prima di poter ripresentare domanda. Dal 1° gennaio 2026 invece:

Questa continuità è però compensata da un taglio: la prima mensilità del rinnovo vale il 50% dell’importo ordinario.

Il pagamento

Il Messaggio Inps chiarisce che la decorrenza effettiva del pagamento del rinnovo dipende dalla stabilità del nucleo familiare e dalla sottoscrizione del Pad, il Patto di attivazione digitale funzionale all’erogazione dell’Adi. Cosa cambia:

Quindi tirando le somme, ritardi nella firma del Pad oppure variazioni nella composizione del nucleo possono spostare in avanti la prima mensilità, che peraltro come detto è già dimezzata.

Contributo straordinario

La Legge di Bilancio 2026 estende l’accesso al contributo straordinario aggiuntivo anche ai nuclei che hanno percepito la 18ª mensilità nel novembre 2025. In pratica, se sussistono i requisiti:

È una misura tampone che mira a evitare il vuoto di cassa nel passaggio tra vecchia disciplina (con sospensione) e nuova disciplina (senza sospensione).

Più risorse per l’Adi

La Manovra con una mano aumenta e con l’altra riduce. Da una parte c’è l’aumento strutturale delle risorse per l’Adi:

Dall’altra parte c’ è la riduzione dei fondi per alcuni incentivi alle assunzioni legati all’Adi, sulla base del monitoraggio della spesa:

Calendario dei pagamenti Adi nel 2026

Di seguito il calendario Inps dei rimanenti pagamenti Adi per tutto il 2026.

Il primo pagamento, dopo l’attivazione, per gli aventi diritto arriva in queste date:

Insieme al primo pagamento, si riceveranno anche eventuali mensilità arretrate, se spettanti.

Per chi ha già l’Assegno di inclusione attivo, e requisiti confermati, sono queste le date rimanenti dei pagamenti Adi nel 2026:

I pagamenti arrivano solo se l’Inps verifica il possesso di tutti i requisiti richiesti, a partire dall’Isee.

Il primo pagamento Adi riguarda nuove domande e spetta a chi ha:

rinnovi mensili Adi spettano a chi ha i benefici già attivi. La ricarica della Carta Adi avviene solo se:

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