Esistono alcuni casi in cui il bollo auto, la tassa sulla proprietà di un’automobile che viene versata alle Regioni, non è dovuto. Questa imposta è soggetta anche a diverse riduzioni, che spesso vengono applicate per favorire la diffusione di alcune specifiche tipologie di automobili, come quelle più ecologiche.
Non è però soltanto il tipo di veicolo a determinare riduzioni o esenzioni dal bollo, ma anche la sua età. Alcune auto d’epoca, o più precisamente auto storiche, non pagano il bollo. Stesso vale anche per lo scopo del mezzo: sono per esempio esenti dal bollo i veicoli destinati allo spostamento di cittadini con una disabilità.
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L’esenzione del bollo alle auto ecologiche
Anche se il bollo auto è una tassa regionale, esiste una normativa nazionale che riguarda le auto elettriche e che include un’esenzione di cinque anni per ogni veicolo alimentato interamente a batteria. L’esenzione vale dall’anno di immatricolazione, ma i vantaggi continuano anche negli anni successivi.
Al termine dei cinque anni, infatti, molte regioni applicano un altro vantaggio: una riduzione a un quarto dell’importo previsto per un veicolo a benzina di pari potenza. Due regioni invece applicano l’esenzione per tutta la durata della vita del veicolo elettrico. Si tratta:
- della Lombardia;
- del Piemonte.
Il bollo e le auto d’epoca
Un’altra esenzione dal bollo molto diffusa è quella che riguarda le auto cosiddette storiche. Questa esenzione riconosce che determinati veicoli non vengono utilizzati spesso su strada, ma vengono tenuti come oggetti da collezione. Per questa ragione, non devono pagare il bollo, che è invece riservato alle auto che circolano regolarmente.
Le auto totalmente esenti dal bollo sono quelle che rientrano strettamente nella definizione di auto storica, quindi quelle immatricolate più di 30 anni fa. In questo caso l’esenzione è totale, ma se si vuole portare la propria auto d’epoca in strada è necessario pagare una tassa per la circolazione forfettaria, che è pari a circa 30 euro.
Esiste invece una sorta di fase “intermedia” per le auto che hanno più di 20 anni, ma meno di 30. In questo caso, se si è in possesso di un Certificato di rilevanza storica dell’automobile, trascritto sul libretto di circolazione, si paga un bollo ridotti, spesso del 50%.
Bollo e disabilità: chi è esente
L’ultima esenzione dal bollo auto più diffusa è quella inclusa nella legge 104, che regola i benefici che lo Stato mette a disposizione delle persone con disabilità e dei loro familiari. Hanno diritto a questa esenzione:
- persone con ridotte capacità motorie e difficoltà alla deambulazione;
- persone con disabilità psichica e mentale che include l’accompagnamento.
L’esenzione si applica a un solo veicolo, con limite di 2.000 cc di cilindrata per i motori benzina, 2.800 per i diesel e 150 kW per gli elettrici. Questa esenzione non è però automatica. Deve essere richiesta presso l’ufficio tributi Regionale o all’Aci territoriale competente.