L’annuncio del taglio del bollo auto ha inizialmente sollevato gli animi di tantissimi italiani, mentre la limitazione relativa alla potenza del veicolo ne ha scontentati altrettanti. Resta tuttavia aperta la questione, sia politica che economica, dei fondi necessari a coprire le mancate entrate nelle casse regionali derivanti dalla tassa sulla proprietà delle vetture.
Secondo il Ministro dell’Economia, parte della quota verrà finanziata da fondi del Pnrr statali non spesi. Le recenti posizioni espresse a livello europeo sembrano confermare l’apertura verso questa impostazione contabile.
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Si possono usare i fondi del Pnrr?
In occasione dell’Eurogruppo tenutosi a Dublino, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che il taglio del bollo per l’anno 2027 potrà essere finanziato per 1,7 miliardi da risorse Pnrr non utilizzate:
«Sono soldi nazionali, non Ue. È scaduto il termine per poterli ricollocare. Si tratta di risparmi su prestiti che lo Stato italiano ha preso dall’Unione Europea. Poiché quei prestiti gravano sul bilancio e sul debito italiano, la somma restante costituisce un risparmio nazionale e sono soldi di cui il Governo e il Parlamento possono disporre liberamente».
Poiché la struttura del Pnrr prevede un meccanismo basato sugli obiettivi, l’elemento centrale rimane il raggiungimento dei target concordati e non il rendiconto analitico della spesa. Di conseguenza, se un progetto preventivato per 10 miliardi viene completato spendendone 9, quel miliardo di avanzo non deve rientrare a Bruxelles, ma diventa liquidità gestibile per altre coperture statali, compreso il mancato gettito del bollo.
La risposta di Bruxelles
Il chiarimento da parte della Commissione europea è arrivato per bocca di Valdis Dombrovskis, che ha confermato la correttezza del principio contabile evidenziato dal Mef:
«Finché le opere e le riforme concordate vengono portate a termine, le discrepanze di cassa tra quanto ricevuto e quanto effettivamente speso lasciano al governo un margine in termini di gestione della liquidità».
La linea del Tesoro trova quindi sponda nei margini di gestione finanziaria riconosciuti dall’Esecutivo europeo.
Sono sufficienti i fondi del Pnrr?
L’esenzione dal bollo auto per i veicoli fino a 80 kW e per le moto richiederà complessivamente circa 2,3 miliardi di euro nel 2027. L’impiego dei risparmi generati dai prestiti del Pnrr permetterà di coprire 1,7 miliardi di euro, mentre i restanti 600 milioni di euro dovranno essere reperiti attraverso le risorse ordinarie all’interno della manovra di bilancio.