Leonardo, l’azienda italiana della Difesa di proprietà dello Stato, ha trovato un accordo con il colosso indiano Adani per iniziare la produzione di elicotteri militari in India. La collaborazione tra i due gruppi permetterà l’avvio della fabbricazione di alcuni dei modelli più avanzati tra quelli progettati in Italia direttamente nel Paese.
L’obiettivo è quello di rifornire l’esercito indiano di tecnologia italiana nell’ambito dell’aeronautica, aprendo a un nuovo mercato rispettando però la stringente politica di “indipendenza nazionale” dell’India in ambito militare. Gli elicotteri potranno avere anche applicazioni in ambito civile nel prossimo futuro.
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L’accordo tra Adani e Leonardo
L’accordo tra Adani e Leonardo è in realtà un memorandum di intesa che delinea il piano per portare gli elicotteri italiani in India attraverso la produzione locale. Al centro dell’accordo c’è proprio la localizzazione in India della produzione di due modelli di elicotteri tra i più avanzati tra quelli progettati da Leonardo:
- l’AW169M;
- l’AW109 TrekkerM.
Questo nuovo sistema industriale permetterà di generare migliaia di posti di lavoro ad alta qualifica in settori come l’ingegneria, la produzione industriale della Difesa, ma anche nella logistica e nei servizi di supporto. Leonardo continuerà a occuparsi direttamente della progettazione degli elicotteri e anche della formazione dei piloti.
I nuovi rapporti tra Italia, Ue e India
L’annuncio dell’accordo tra Leonardo e Adani arriva la settimana successiva a quello dell’intesa tra Ue e India sui dazi. I Paesi europei hanno appena ottenuto un accesso senza eguali al mercato più popoloso del mondo. I dazi saranno abbassati su moltissimi prodotti, tra cui le automobili, i lavorati farmaceutici e chimici, ma anche altre eccellenze italiane come il vino e l’olio d’oliva.
L’India si sta impegnando molto per integrare la propria economia nel sistema internazionale. Nella serata di ieri 2 febbraio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che i dazi che aveva imposto ai prodotti del Paese per l’acquisto di petrolio russo da parte delle aziende locali, che erano pari al 25%, saranno azzerati. Saranno inoltre ridotti al 18% i cosiddetti dazi “reciproci”.
Perché non esportare in India elicotteri prodotti in Italia
Se i dazi tra l’Ue, e quindi l’Italia, e l’India sono però appena stati fortemente ridotti, perché Leonardo non esporta nel Paese elicotteri prodotti direttamente in Italia? Il problema in questo caso non è economico ma politico. La Difesa è spesso un settore molto protetto da diversi Paesi, visto che può dipenderne la sopravvivenza dello Stato in caso di crisi.
L’India, in ambito militare, applica una dottrina chiamata Atmanirbhar Bharat (autosufficienza nazionale). Nata come pacchetto di stimoli economici nel 2020, per sopperire ai problemi causati dalla pandemia da Covid-19 al commercio globale, nell’ambito della difesa questa iniziativa si è tradotta in una serie di regole per il funzionamento della filiera militare.
Il comunicato di Leonardo sulla produzione in India
Per chiarezza, riportiamo un comunicato inviatoci da Leonardo, che spiega che non ci sarà alcun impatto sulle linee produttive nazionali.
I principi di autosufficienza cui si ispira la strategia dell’amministrazione indiana in materia di difesa sono stati definiti e implementati ormai da alcuni anni. All’industria nazionale si chiede di acquisire competenze per poter rispondere al salto industriale, tecnologico e di capacità operativa. Per farlo è necessario fare sinergia con i grandi player del settore a livello mondiale, tra cui Leonardo. Questi ultimi non potrebbero verosimilmente accedere a gare in ambito difesa o diventare fornitori senza alleanze strategiche con l’industria indiana. In questo senso, e secondo un percorso assolutamente naturale nello scenario indiano, si inserisce il MoU annunciato oggi con Adani. Non rappresenta quindi alcun trasferimento di linee produttive dall’Italia all’India (del resto Leonardo ha già ad esempio linee di produzione in Europa e Nord America, senza per questo impattare sulle produzioni italiane). L’industria indiana si occuperà di un livello di localizzazione adeguato alle aspettative e Leonardo potrà beneficiare di capacità di penetrazione commerciale e posizionamento internazionale.