Kasanova salvata da Pamaf, acquisizione al 100% e piano di rilancio con nuovi negozi

Dopo mesi di incertezza Kasanova trova un acquirente: la holding Pamaf punta su rilancio, modernizzazione e nuove aperture

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Si sblocca la crisi di Kasanova: la storica catena italiana con sede centrale ad Arcore, specializzata in articoli per la casa, passa sotto il controllo della holding Pamaf di Napoli, fondata e guidata da Antonio Bernardo, che ha presentato un’offerta vincolante per acquisire il 100% del gruppo.

Il Consiglio di amministrazione ha approvato l’operazione, ritenendola “seria, solida e pienamente idonea” a garantire una rapida soluzione alla crisi d’impresa.

Il piano per Kasanova fra rilancio, modernizzazione e nuove aperture

L’operazione rappresenta il punto di svolta per il gruppo lombardo, dopo il naufragio dell’ipotesi salvataggio per mano di Ovs.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, l’ingresso di Pamaf consentirà di completare rapidamente il percorso di risanamento già avviato e di aprire una nuova fase industriale.

Il piano prevede:

Questo rassicura sindacati e lavoratori: di solito i salvataggi vengono messi in atto all’insegna della stabilizzazione finanziaria, che tradotto nella pratica il più delle volte significa licenziamenti selvaggi. Ma nel caso Kasanova-Pamaf, invece, si parla di rilancio commerciale su larga scala. E questo nonostante una rete già molto estesa.

“Siamo molto orgogliosi di avere ricevuto ed accettato l’offerta di un imprenditore gentiluomo, un uomo di valori e di parola che potrà, insieme alle nostre persone e alle sue, portare questa società ancora al successo”, ha dichiarato Maurizio Ghidelli, Amministratore Delegato di Kasanova.

I numeri di Kasanova

Il gruppo arriva a questa svolta con una rete distributiva imponente:

Una crescita che alcuni hanno temuto essere eccessiva negli anni passati, soprattutto per l’ampio ricorso al franchising.

Il ruolo delle misure protettive del Tribunale

Sul fronte legale e finanziario, Kasanova beneficia delle misure protettive concesse dal Tribunale di Monza nell’ambito della composizione negoziata della crisi. Si tratta di strumenti che sospendono temporaneamente le azioni dei creditori, garantendo continuità operativa. Questa protezione, attualmente valida fino a metà giugno, sarà fondamentale per permettere alla nuova proprietà di implementare il piano industriale senza pressioni immediate sul debito.

La vicenda Ovs-Kasanova: trattativa saltata all’ultimo

Prima dell’ingresso di Pamaf, il caso Kasanova era stato al centro dell’interesse di Ovs, che a novembre 2025 aveva annunciato l’intenzione di acquisire il gruppo.

Il piano prevedeva:

La cosa pareva fatta, ma a inizio febbraio 2026 Ovs ha fatto marcia indietro, forse a causa di criticità legate al sistema bancario. Una decisione che venne definita “sorprendente” dalla stessa Kasanova. Ma proprio quando le speranze sembravano essere destinate ad essere deluse, ecco all’orizzonte profilarsi l’opportunità decisiva: la stretta di mano con Pamaf e il suo ambizioso piano di rilancio.

Pamaf e Kasanova

Per Pamaf la sfida sarà adesso quella di migliorare la redditività della rete esistente evitando nuove espansioni non sostenibili nell’immediato.

Per le parti interessate è già fissato il primo banco di prova istituzionale: il 18 marzo alle ore 14:30 c’è l’incontro presso la Sala Parlamentino del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma.

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