Enel ha lanciato una nuova emissione di bond dual tranche per un totale di 2,5 miliardi di euro a 4 e 7 anni, quindi con scadenza al 2030 e al 2033. La risposta del mercato a questa offerta è stata molto positiva, con richieste per 8,5 miliardi di euro, 3,5 volte superiori a quanto messo a disposizione dall’azienda.
La cedola dovrebbe quindi aggirarsi in media attorno al 3,688%, mentre il regolamento del bond dovrebbe uscire il 26 maggio prossimo. Non si tratta di un finanziamento straordinario, ma di una raccolta volta a finanziare le uscite ordinarie del Gruppo Enel.
Indice
Il nuovo bond dual tranche di Enel
Le caratteristiche più importanti del nuovo bond di Enel sono:
- un’offerta sul mercato da 2,5 miliardi di euro;
- durata di 4 o 7 anni, a seconda della tranche;
- cedola fissa minima al 3,5%.
Il bond è riservato agli investitori qualificati, che hanno risposto molto positivamente, chiedendo l’equivalente di 8,5 miliardi di euro in prodotti finanziari. Il rapporto tra domanda e offerta è stato quindi di 3,5.
L’obbligazione servirà a finanziare le normali operazioni del gruppo Enel, in accordo con il Piano Strategico 2026-2028, presentato lo scorso febbraio.
Le differenze tra le due tranche
Esistono differenze significative tra le due tranche offerte da Enel ai propri investitori. Per quanto riguarda la prima tranche:
- è da 1,25 miliardi di euro;
- ha un tasso fisso di interesse al 3,5%;
- scade il 26 maggio 2030, ha quindi una durata di quattro anni;
- il prezzo di emissione è del 99,681% rispetto a quello nominale;
- ne consegue che il rendimento effettivo alla scadenza sia del 3,587%.
La seconda tranche, invece, ha caratteristiche leggermente diverse:
- copre l’altra metà dell’emissione, 1,25 miliardi di euro;
- ha un tasso fisso di interesse del 3,875%;
- ha scadenza al 26 maggio 2033, quindi una durata di 7 anni;
- il prezzo di emissione è del 99,513% di quello nominale;
- il rendimento effettivo a scadenza è del 3,956%.
Enel è considerata una società molto solida, con buone valutazioni da parte delle agenzie di rating:
- Standard & Poor’s valuta il suo debito a BBB con outlook positivo;
- Moody’s valuta il suo debito a Baa1 con outlook stabile;
- Fitch valuta il suo debito BBB+ con outlook stabile.
I dettagli dell’operazione
L’operazione è stata supportata da un consorzio di banche, tra cui Banca Akros, BofA Securities, BNP Paribas, BPER, CaixaBank, Commerzbank, IMI-Intesa Sanpaolo, ING, J.P. Morgan, Mediobanca, Mizuho, Santander e SMBC.
Una volta emesso, il bond sarà quotato sul mercato Euronext di Dublino e sul MOT, il Mercato Telematico delle Obbligazioni di Borsa Italiana.
Enel è tra le società della Borsa italiana che distribuiranno ai propri azionisti un dividendo nel 2026. A differenza della maggioranza del Ftse Mib, l’indice di cui Enel fa parte, il gruppo non ha staccato la cedola il 18 maggio, ma lo farà il 20 luglio, con pagamenti previsti per il 22 dello stesso mese. L’azienda ha già però distribuito una parte del dividendo, 23 centesimi, a gennaio, a cui si aggiungeranno i 26 di luglio.