Fondo nuovi nati, lo Stato regala 100 euro alla nascita: come funziona il salvadanaio

I genitori potranno versare risorse nel libretto esentasse fino ai 18 anni. I fondi serviranno per gli studi o la previdenza futura

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Non un bonus per i nuovi nati, ma un investimento per il futuro. Così è stato introdotto il Fondo nuovi nati, un “salvadanaio” alimentato dallo Stato che verserà un’iniziale quota di 100 euro di benvenuto e che i genitori potranno incrementare di anno in anno. La misura è stata fortemente voluta dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e salutata con soddisfazione dalla maggioranza.

Libretto per i nuovi nati, incrementabile di anno in anno fino al raggiungimento dei 18 anni, cambia il modo di fare risparmio e previdenza. Vediamo come funziona e quali sono i limiti.

Fondo nuovi nati: cos’è

La Manovra 2027 punta alle famiglie e ai giovani e uno strumento che unisce queste due macroaree è il fondo previdenziale di 100 euro per i nuovi nati.

Nel testo viene infatti introdotto un fondo per i nuovi nati a partire dal 2027. La premier Giorgia Meloni, illustrando le misure della legge di Bilancio 2027 durante la conferenza stampa, ha dichiarato:

Per ogni bambino che nasce l’Inps aprirà una posizione previdenziale come fosse un piccolo salvadanaio in cui lo Stato verserà inizialmente una quota di 100 euro di “benvenuto”, ma negli anni successivi i genitori potranno incrementarla.

Come funziona il libretto?

Si tratta di un vero e proprio fondo previdenziale che parte con un tesoretto da 100 euro per i nuovi nati a partire dal 2027 fino al 18º anno di età.

Nella pratica, come si evince dalle parole dette in conferenza stampa, si tratta di un fondo di 100 € messo dallo Stato su un salvadanaio aperto dall’Inps.

Un “salvadanaio” che potrà essere alimentato dai familiari e che sarà utilizzabile dai nuovi nati, a partire dal 2027, quando avranno raggiunto i 18 anni di età, per alcune spese.

L’ammontare, ha precisato Meloni, non sarà tassabile, pignorabile e potrà essere utilizzato solo al raggiungimento dei 18 anni.

Attenzione: potrebbero esserci delle eccezioni, ma servirebbe l’ok di un giudice tutelare. Si attende il testo ufficiale per capire queste “eccezioni” a cosa facciano riferimento.

Quali spese?

A partire dai 18 anni di età, il bambino a cui è stato aperto questo salvadanaio potrà spendere i soldi accumulati per determinate spese.

Si tratta di spese scolastiche o universitarie, ma i fondi potranno essere utilizzati anche come strumento di previdenza complementare.

Gabriele Fava, presidente dell’Inps, era stato tra i primi a commentare favorevolmente l’ipotesi di un fondo per i nuovi nati. Soprattutto sulla possibilità di utilizzare la somma come strumento di previdenza complementare:

È una scelta che cambia la storia della previdenza italiana. Finora la pensione si cominciava a costruire con il primo lavoro, da oggi inizia dalla nascita.

Fava ha spiegato che nel sistema contributivo la pensione è il frutto di ciò che si accumula lungo tutta la vita e un fattore decisivo è proprio il tempo. “Chi parte prima arriva più lontano”, aveva commentato spiegando come 18 anni di risparmio, che cresce e si capitalizza, valgano molto più di qualunque intervento tardivo.

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