Durante i primi minuti dell’apertura dei mercati dell’8 luglio lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha superato gli 80 punti base, come non succedeva da settimane. Hanno contribuito a questa instabilità i nuovi attacchi tra Iran e Usa in Medio Oriente e l’atteggiamento di Donald Trump al vertice Nato di Ankara.
Sono aumentati molto anche i rendimenti dei titoli italiani, che hanno toccato il 3,83%, uno dei dati più alti dell’ultimo anno. Da domani inizieranno anche le aste dei titoli di Stato di luglio, con i Bot seguiti dai Btp a medio e lungo termine.
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Spread e rendimenti a livelli record, cosa sta succedendo
Sia lo spread tra Btp e Bund sia i rendimenti dei titoli italiani hanno toccato livelli tra i più alti del recente passato nell’apertura dell’8 luglio. Il differenziale ha superato gli 80 punti base come non succedeva dal 5 maggio scorso, quando ancora la guerra in Medio Oriente era in pieno svolgimento.
Per i rendimenti, il picco è stato anche più significativo. Gli interessi sui Btp a 10 anni benchmark sono arrivati al 3,83%, un livello superato solo in occasione di alcuni brevissimi picchi nell’ultimo anno. L’ultima volta che i rendimenti dei Btp sono stati così alti per un periodo prolungato di tempo era l’estate del 2024.
Non va meglio per i titoli di Stato tedeschi. I Bund sono tornati oltre la soglia del 3% di rendimento, arrivando al 3,03%. Non si tratta di un record come per i Btp, ma è comunque un risultato significativo, alimentato dalle paure per una ripresa delle ostilità in Medio Oriente e dagli scontri tra Trump e i leader europei al vertice di Ankara.
Crolla lo spread spagnolo, Francia sempre più vicina all’Italia
In Europa, i Bonos spagnoli si sono distinti per aver resistito all’ondata di aumenti dei rendimenti meglio del resto dei titoli continentali. I decennali di Madrid hanno limitato le cedole al 3,42%, portando lo spread a un calo di quasi 10 punti base, a quota 38, una delle più basse degli ultimi mesi.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 2,03% | – |
| Btp italiani | 3,83% | 80 |
| Oat francesi | 3,80% | 77 |
| Bonos spagnoli | 3,42% | 38 |
Gli Oat francesi continuano invece a seguire la traiettoria dei Btp e si avvicinano ai rendimenti e allo spread italiani. Gli interessi sui titoli di Parigi sono al 3,80%, mentre lo spread ha raggiunto quota 77 punti base.
Aste imminenti, cosa aspettarsi
Da domani iniziano le aste dei titoli di Stato di luglio. Si comincia dai Bot, per poi proseguire con i titoli a medio e lungo termine, che saranno:
- un Btp a 3 anni;
- un Btp a 7 anni;
- un Btp a 15 anni.
La cedola annuale prevista è tra il 3% e il 4%, ma i rendimenti potrebbero essere più alti nel caso in cui la tendenza segnalata dai dati d’apertura dovesse confermarsi anche nei prossimi giorni. Le date delle aste di luglio sono:
- 10 luglio asta dei titoli a medio e lungo termine;
- 28 luglio asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- 29 luglio asta dei Bot;
- 30 luglio asta dei titoli a medio e lungo termine.