Lo spread torna a crescere, rendimenti al 4,52%, i risultati dell’asta dei Btp

Lo spread tra Btp e Bund è tornato a crescere, raggiungendo 117 punti base, con un leggero aumento anche dei rendimenti dei Btp decennali

Aggiornato: 2 min di lettura

Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Lo spread tra Btp e Bund e tornato a crescere a 117 punti base, con i rendimenti dei titoli decennali che sono arrivati al 4,52%. È una battuta d’arresto rispetto alle ultime tendenze, che vedevano il differenziale in calo rispetto ai picchi della scorsa settimana. A far crescere lo spread ha contribuito anche il petrolio, tornato a 102 dollari al barile.

Nella giornata di ieri si è conclusa l’asta dei titoli di Stato a medio e lungo termine, l’ultima di ottobre. I rendimenti lordi dei prodotti emessi hanno raggiunto il 4,49%, rimanendo sotto la media di quelli sul mercato.

Perché lo spread è tornato a crescere

Dietro al nuovo aumento dello spread, che è tornato a crescere dopo una settimana in cui la tendenza sembrava al ribasso, ci sono vari fattori. Un riguarda soprattutto la Banca centrale europea, che ieri ha annunciato che avrebbe mantenuto stabili i tassi di interesse. Nella comunicazione successiva, però, la Bce ha anche fatto capire che, se l’inflazione dovesse continuare a crescere, non sono esclusi nuovi interventi per aumentare il costo del denaro.

Questo porterebbe inevitabilmente anche a un aumento degli interessi sui titoli di Stato, oltre che a un rallentamento dell’economia che potrebbe penalizzare l’Italia. Una situazione riflessa anche dai rendimenti dei Btp decennali, che sono arrivati al 4,52%.

Il petrolio continua a influire negativamente

Non ha aiutato, in mattinata, anche il prezzo del petrolio, che è tornato a crescere arrivando a 102 dollari al barile. Questo nonostante 10 Paesi dell’Ue abbiano annunciato un importante rilascio delle riserve di greggio e di carburante entro gennaio. Per alleviare le tensioni sul mercato petrolifero, in oltre, alcuni Stati hanno sospeso l’obbligo, per le aziende petrolifere, di ripristinare a breve termine le riserve svuotate.

Lo spread torna a salire anche in Europa

Anche nel resto d’Europa gli spread con i Btp tedeschi sono tornati a crescere. La Spagna ha visto i Bonos andare a 63 punti base di differenziale, pur mantenendo i rendimenti sotto il 4%.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 30 ottobre 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,35% –
Btp italiani 4,52% 117
Oat francesi 4,95% 160
Bonos spagnoli 3,98% 63

Il Paese più in difficoltà rimane la Francia. Gli Oat sono arrivati a 160 punti base di spread, anche se i rendimenti sono rimasti al 4,96%.

Le prossime aste dei titoli di Stato

Nella giornata di ieri si sono concluse le aste dei titoli di Stato a medio e lungo termine. I rendimenti hanno toccato il 4,49% per i Btp decennali, che sono rimasti quindi sotto al benchmark. Le prossime aste si terranno a inizio novembre. Le date da segnarsi sono:

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963