Nei primi minuti dell’apertura del 29 luglio lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è arrivato a 83 punti base, invertendo la tendenza di ieri e riportandosi su valori piuttosto alti, soprattutto rispetto al recente passato, a causa delle paure legate alla guerra in Medio Oriente.
Nella giornata di ieri si è conclusa la prima asta dei titoli di Stato di luglio, con i Btp Short Term e i Btp€i. I rendimenti si sono attestati sotto il 3% per tutti i titoli offerti, che avevano però durate nettamente inferiori al benchmark.
Indice
Spread e rendimenti in rialzo
L’aumento dello spread è stato determinato da una nuova ondata di attacchi in Medio Oriente. L’Iran ha tentato di colpire a sorpresa alcune basi statunitensi in Giordania con diversi missili balistici, tutti intercettati. Questo ha però allontanato i colloqui di pace auspicati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump nella giornata di ieri e fatto aumentare la preoccupazione sui mercati.
Spread ormai stabile oltre gli 80 punti
Sembra orma che lo spread sia destinato a rimanere sopra gli 80 punti base, a circa 10 punti in più dai livelli che avevano caratterizzato il differenziale nella fase precedente della guerra in Medio Oriente, quando si era stabilizzato attorno ai 70. È l’indice di un netto aumento dei rendimenti, che continuano a sfiorare il 4%.
Rendimenti ancora alti per i Btp decennali
I Btp a 10 anni, considerati il riferimento per lo stato di salute dei debito pubblico italiano, hanno raggiunto un rendimento medio del 3,95%, crescendo di alcuni centesimi di punto rispetto a ieri. I Bund sono invece lievemente arretrati al 3,12%, comportando l’allargamento dello spread.
I risultati dell’asta dei Btp Short Term di luglio e i rendimenti
Ieri 28 luglio si è svolta la prima delle aste di fine mese di luglio. Il Tesoro ha raccolto 5,5 miliardi di euro in totale, con rendimenti al di sotto del 3% per tutti i titoli proposti. I risultati dell’asta sono stati:
- 1,25 miliardi di euro di Btp Short Term a 3 anni in scadenza il 28 febbraio 2028 e con un rendimento lordo del 2,92%;
- 1,25 milairdi di euro di Btp a 7 anni con 2 di vita residua in scadenza il 28 luglio 2028 e con un rendimento lordo del 2,89%;
- 3 miliardi di euro di Btp€i a 10 anni in scadenza il 15 febbraio 2037 e con un rendimento lordo del 2,04%.
Il rendimento dei Btp€i è legato al tasso di inflazione dell’Eurozona, mentre gli altri sono decisi esclusivamente dalle dinamiche di mercato.
Le prossime aste dei Bot e dei titoli a medio e lungo termine
Nella giornata di domani saranno messi all’asta 7,5 miliardi di euro di Bot. Il 31 luglio, invece, si terrà l’asta dei titoli a medio e lungo termine, che include:
- un Btp 5 anni, codice Isin IT0005707614, con scadenza il 1° giugno del 2031 e cedola del 3,15%;
- un Btp 10 anni, codice Isin IT0005706285, con scadenza il 1° luglio del 2036 e cedola del 3,80%;
- un Btp 15 anni, codice Isin IT0005402117, con scadenza il 1° marzo del 2036 e cedola dell’1,45%;
- un CCTeu, codice Isin IT0005707689, con scadenza il 15 aprile del 2036 e tasso cedolare annualizzato del 3,237%.