Nuovo rialzo dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi in apertura il 14 luglio. Il differenziale ha superato gli 81 punti base in apertura dopo alcuni minuti di grande instabilità dei rendimenti. È il risultato proprio di un aumento contemporaneo di quasi tutti gli interessi sui titoli di Stato europei, inclusi quelli tedeschi.
Pesa soprattutto la grande instabilità in Medio Oriente, che ha portato nella notte l’Iran ad attaccare due petroliere emiratine, uccidendo un marinaio. La possibilità che i Paesi del Golfo entrino nel conflitto spaventa i mercati, mentre il petrolio ha superato gli 85 dollari al barile.
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Picco dello spread in apertura: rendimenti instabili
Nei primi minuti dell’apertura del 14 luglio si è verificato un picco anomalo dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, con alcuni indicatori che hanno fatto segnare anche 85 punti di differenziale. La situazione si è rapidamente stabilizzata, ma lo spread è comunque rimasto molto più alto rispetto agli scorsi giorni, fermandosi sopra gli 81 punti base.
Un picco significativo causato da un aumento parallelo dei rendimenti sia dei titoli di Stato tedeschi, ma soprattutto di quelli italiani. Per i Bund è stata superata un’importante soglia, il 3,10% di interessi sui titoli benchmark a 10 anni. Al contempo, però, i Btp sono andati oltre il 3,92%, uno dei dati più alti fatti registrare negli ultimi mesi.
Si tratta delle conseguenze dell’instabilità in Medio Oriente. La guerra tra Iran e Usa è ufficialmente ricominciata, con tanto di lettera ufficiale di Trump al Congresso, e Teheran ha colpito due petroliere a Hormuz. Il risultato è stato una crescita del prezzo del petrolio, che ha raggiunto gli 85 dollari al barile.
Crescono anche gli altri spread europei
La situazione non è migliore negli altri Paesi europei. In Spagna i Bonos hanno superato un rendimento del 3,60%, con lo spread con in Bund che al contempo ha sfiorato i 50 punti, soglia psicologica per i titoli di Madrid.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,11% | – |
| Btp italiani | 3,92% | 81 |
| Oat francesi | 3,92% | 81 |
| Bonos spagnoli | 3,60% | 49 |
Allo stesso modo, nel giorno della festa della Repubblica, gli Oat francesi sono scambiati sui mercati internazionali a rendimenti del tutto simili ai Btp italiani, oltre il 3,90%, con uno spread di 81 punti base.
Le prossime aste dei Btp e dei Bot
Questo picco arriva, fortunatamente per il Tesoro, pochi giorni dopo la conclusione delle prime aste di luglio, da cui lo Stato ha ricavato 15,5 miliardi di euro. Bot e Btp hanno avuto una domanda sostenuta, con l’eccezione dei titoli a più breve termine, leggermente sotto la soglia dell’1,5, considerata quella minima per un’emissione con richieste alte.
Le prossime aste sono lontane e si terranno negli ultimi giorni del mese:
- 28 luglio asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- 29 luglio asta dei Bot;
- 30 luglio asta dei titoli a medio e lungo termine.