Snam, risultati 2025 sopra stime. Investimenti per 14 miliardi al 2030

Il Gruppo ha annunciato solidi risultati per l'esercizio 2025 e presentato il nuovo Piano strategico 2026-2030

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Redazione

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Investimenti per 14 miliardi di euro da qui al 2030 – oltre 9 miliardi per l’infrastruttura di trasporto e oltre 2 miliardi per i siti di stoccaggio – focalizzati su tre leve strategiche: la crescita industriale, la gestione attiva del portafoglio di partecipazioni e il programma di asset rotation. Sono i punti salienti del Piano strategico 2026-2030 presentato questa mattina da Snam alla comunità finanziaria. Il titolo in Borsa prosegue le contrattazioni di buon passo, mantenendo un progresso dell’1,67% e  lassificandosi fra i migliori oggi nel paniere del FTSE MIB.

“Investiamo 14 miliardi di euro entro il 2030 per creare un sistema energetico italiano ed europeo sempre più integrato, sicuro e competitivo. Stiamo affrontando in modo pragmatico le sfide poste dall’attuale contesto globale, con una domanda di energia prevista in crescita nel medio-lungo termine e con il gas che continuerà a svolgere un ruolo centrale, come vettore di bilanciamento energetico fondamentale per preservare l’affidabilità e l’adeguatezza del sistema”, ha dichiarato Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam.

I punti salienti del Piano

Il piano si sviluppa partendo da una solida base dell’anno 2025 e definisce un percorso ben delineato verso il 2030, coniugando l’esecuzione industriale con una gestione finanziaria disciplinata. Gli investimenti pianificati sono i più consistenti nella storia di Snam: 13,7 miliardi di euro al netto dei contributi (14,4 miliardi di euro al lordo dei contributi), +10% rispetto al piano precedente.

Il piano è stato elaborato per rafforzare le infrastrutture gas del Paese, garantire la flessibilità, la resilienza e l’affidabilità del sistema e sostenere la competitività energetica italiana ed europea. Il 97% degli investimenti, pari a 13,3 miliardi di euro su un totale di 13,7 miliardi, sarà destinato ad attività regolate: 9,2 miliardi di euro destinati a progetti relativi al trasporto gas, 2,1 miliardi di euro per l’upgrade dei siti di stoccaggio e l’installazione di due stazioni di compressione dual-fuel, 1 miliardo di euro per l’espansione del terminale di rigassificazione di Panigaglia, 800 milioni di euro per sviluppare il progetto Ravenna CCS,  200 milioni di euro per avviare lo sviluppo di una dorsale end-to-end dell’idrogeno.

I target economico-finanziari del Piano

Nell’orizzonte del piano, si prevede che la RAB tariffaria evidenzi una crescita media annua (CAGR) del 5,7% (rispetto al 6,4% del piano precedente) e lEBITDA adjusted del 5,4% (rispetto al 5% del piano precedente),. L’EBITDA di Gruppo è atteso a circa 3,8 miliardi di euro entro il 2030, al netto del business del biometano, con circa 60 milioni di euro relativi ai business Market Solutions (efficienza energetica e Greenture).

L’Utile netto adjusted è visto in crescita del 4,5% (invariato rispetto al piano precedente). Indebitamento Finanziario Netto stimato in crescita fino a circa 23,8 miliardi di euro al 2030, dovuto al pagamento di dividendi e alla variazione del perimetro di consolidamento, considerato che il piano di investimenti netti da 13,4 miliardi di euro è completamente finanziato dalla significativa generazione di cassa (13,8 miliardi di euro) in arco piano.

I risultati dell’esercizio 2025

Il Piano si fonda appunti sui solidi risultati annunciato per il 2025. I ricavi totali sono pari a 3.885 milioni di euro, in aumento di 317 milioni (+8,9%) rispetto al 2024, trainati principalmente dai maggiori ricavi regolati derivanti dal business delle infrastrutture gas (+306 milioni di euro; +9,5%).

L’EBITDA adjusted 2025 è stato di 2.969 milioni di euro, in aumento di 216 milioni di euro (+7,8%) rispetto al 2024. L’EBIT adjusted del 2025 ammonta a 1.845 milioni di euro, in aumento di 111 milioni di euro (+6,4%) rispetto al corrispondente valore del 2024. L’utile netto adjusted del Gruppo per il 2025 è stato di 1.422 milioni di euro, in aumento di 133 milioni di euro (+10,3%) rispetto al 2024,

L’indebitamento finanziario netto, comprensivo del pagamento agli azionisti del dividendo 2024 (-974 milioni di euro), è aumentato di 1.271 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, attestandosi a 17.509 milioni di euro.

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