Non si ferma la speculazione nel settore dei chip, dove Nvidia resta la regina incontrastata dei semiconduttori per l’AI, ma sfida anche i vecchi produttori di PC, che tremano in vista della concorrenza di una rivale quanto mai agguerrita. Al salone Computex di Taipei, il colosso dei semiconduttori per l’intelligenza artificiale ha annunciato il proprio ingresso nel mercato dei chip per PC.

Nvidia sfida Intel e AMD nel cuore del personal computer

Nvidia ha presentato un nuovo processore chiamato N1X, integrato in un superchip RTX Spark, che farà il suo debutto in autunno sui portatili di Microsoft, Dell, HP, ASUS, Lenovo e MSI. Si tratta di un chip basato su architettura Arm, con cui Nvidia entra in un’arena a lungo dominata da big come Intel, Advanced Micro Devices, Qualcomm e Apple. Il fondatore e amministratore delegato Jensen Huang ha definito l’operazione la prima linea di PC completamente riprogettata e reinventata da 40 anni a questa parte. 

Sul piano tecnico, il prodotto combina una GPU Nvidia con architettura Blackwell e la nuova CPU custom N1X su base Arm, disegnata dalla taiwanese MediaTek, con 128 gigabyte di memoria unificata. Parallelamente, Huang ha annunciato che la CPU Vera per i data center è in piena produzione, con primi clienti del calibro di OpenAI, Anthropic e SpaceX, in un comparto che il manager stima destinato a diventare un’industria da 200 miliardi di dollari.[1]

L’onda lunga sui mercati asiatici

L’annuncio ha innescato una corsa dei tecnologici in Asia. Tokyo ha avanzato dell’1%, Hong Kong dello 0,8% e Seul del 4,5%, attestandosi su nuovi record storici, mentre l’indice MSCI All Country World Index ha toccato nuovi massimi a 1.130 punti, trainato dal sentiment sul comparto tecnologico dopo l’ingresso di Nvidia nel mercato dei chip per PC. A Tokyo Softbank è salita fino a un massimo del 14%, scalzando Toyota dopo oltre vent’anni dal primato di più grande società nipponica. Protagonista assoluta Samsung: il titolo ha guadagnato oltre il 9,6% intraday fino al record di 347.500 won, portando il rialzo da inizio anno al 189% e spingendo il KOSPI oltre il 4,5% sopra quota 8.860 punti. LG Electronics ha chiuso in rialzo del 29,9% e Samsung Electronics di circa il 10,1%, con i vertici dei due gruppi attesi a un incontro con Huang su AI e robotica.  

Non mancano i contraccolpi competitivi: il nuovo superchip di Nvidia ha innescato un calo delle azioni Qualcomm e Intel nel circuito pre-mercato della Borsa Usa. Tuttavia, secondo gli esperti la notizia è “positiva” poiché potrebbe rafforzare l’intera filiera dei chip basati su Arm.

Europa cauta ma in territorio positivo

Sui listini del Vecchio Continente il DAX sale dello 0,47% in area 25.221 punti e il CAC 40 avanza dello 0,26%, mentre il FTSE MIB resta sostanzialmente piatto intorno a 50.038 punti. Tra i titoli del comparto, Infineon guadagna circa l’1,4%, STMicroelectronics è arrivata a guadagnare il 2% prima di azzerare il vantaggio e riportarsi attorno ai 59 euro e ASML cede una frazione di punto. Il quadro di fondo resta solido: il World Semiconductor Trade Statistics stima vendite globali per 772 miliardi di dollari nel 2025 (+22%) e 975 miliardi nel 2026 (+26,3%).

Quali prospettive?

Le prospettive del settore restano ancorate al ciclo di investimenti guidato dall’intelligenza artificiale, con la migrazione verso le architetture Arm che apre un nuovo fronte di concorrenza nel cuore del personal computer. Sul fronte dell’AI, l’ultimo round va a Softbank, la quale ha annunciato che investirà 75 trilioni di yen per lo sviluppo dei data center in Francia.