Italgas ha presentato il Piano Strategico 2026-2032, denominato “Lead. Innovate. In a changing world”, approvato dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Paolo Ciocca e illustrato a Milano dall’Amministratore Delegato Paolo Gallo davanti ad analisti e investitori. Il piano prevede investimenti complessivi per 13 miliardi di euro, in crescita del 14,6% rispetto al precedente Piano 2025-2031 (riclassificato per escludere l’impatto dell’acquisizione di 2i Rete Gas).
La mappa degli investimenti: dall’Italia alla Grecia
La quota principale degli investimenti, pari a 8,3 miliardi di euro (il 64% del totale), è destinata allo sviluppo, alla digitalizzazione e al repurposing delle infrastrutture gas in Italia (+4%). Altri 2,4 miliardi sono riservati alle future gare ATEM di distribuzione (+59%), mentre 1 miliardo è stanziato per l’estensione e digitalizzazione della rete in Grecia tramite la controllata Enaon. Infine, 0,8 miliardi andranno ai settori idrico ed efficienza energetica (+5,6%) e 0,5 miliardi a eventuali operazioni di M&A nella distribuzione del gas.
I target finanziari e la redditività
Il gruppo stima un EBITDA di 3,3 miliardi di euro al 2032, con ricavi attorno ai 4,0 miliardi e una RAB complessiva di 21,7 miliardi. L’utile netto adjusted per azione (EPS adjusted) è atteso aumentare di oltre il 9% in media annua nel periodo 2025-2032. Le efficienze complessive salgono a 280 milioni al 2032 (+12%), sostenute dal contributo dell’Intelligenza Artificiale rivisto a 100 milioni, cui si aggiungono 120 milioni di ricavi legati alla digitalizzazione degli asset ex 2i Rete Gas. Il gruppo prevede inoltre di superare 1 miliardo di utile netto adjusted nel 2029 e punta a ridurre il leverage al 61% entro fine 2032, preservando il rating investment grade. Confermate sia la guidance 2026 sia la politica dei dividendi aggiornata a ottobre 2025.
Sicurezza energetica e geopolitica
“Il Piano Strategico 2026-2032 consolida una traiettoria di crescita che Italgas ha perseguito con lungimiranza e visione coerente. – commenta il Presidente di Italgas Paolo Ciocca – L’instabilità geopolitica ha reso evidente che la sicurezza energetica si fonda sulla resilienza e sulla capillarità delle reti infrastrutturali. Italgas è impegnata esattamente in questo: realizzare e gestire reti smart, digitali e flessibili capaci di rafforzare la competitività dei sistemi energetici in cui operiamo e di supportare la diversificazione delle fonti. Un piano di questa portata, 13 miliardi di euro, è un atto di responsabilità verso le comunità e i territori che serviamo, e un impegno di lungo periodo verso i Paesi in cui siamo presenti”.
L’Intelligenza Artificiale al centro del modello operativo
“L’Intelligenza Artificiale è parte integrante del modello operativo di Italgas ed è il fulcro di questo Piano”, afferma l’Amministratore Delegato Paolo Gallo, aggiungendo “applicati alle operations, ai processi aziendali e alla gestione dei clienti, i nostri “agent” stanno generando importanti efficienze, migliorando la qualità del servizio”. “I 13 miliardi di euro di investimenti – sottolinea – renderanno il nostro network ancora più smart, capillare e flessibile, pronto anche ad accogliere le molecole verdi e supportare un sistema energetico sempre più esposto all’instabilità internazionale e agli impatti sui mercati delle commodity”.
Innovazione tecnologica e target commerciali
Sul fronte tecnologico, il Piano accelera sul roll-out di Nimbus, lo smart meter di nuova generazione “H2 ready” capace di misurare un blending di idrogeno superiore al 20% (con oltre 200.000 unità già installate in Italia e più di 5.000 in Grecia). Dal punto di vista commerciale, Italgas conta di aggiudicarsi oltre 100 gare ATEM nell’arco del Piano per espandere la propria quota di mercato, mentre in Grecia punta a estendere la rete di 2.700 chilometri e superare 1 milione di clienti serviti al 2032.