Immobiliare settimana debole per il settore che chiude in rosso in Europa

A condizionare il settore sono state le banche centrali

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Redazione

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Settimana debole per il settore immobiliare, che ha chiuso in rosso in Europa ma soprattutto in Italia dove il settore è stato tra i peggiori a Piazza Affari. A condizionare il settore sono state le banche centrali, quasi tutte hanno riunito il board di politica monetaria per fronteggiare una fase molto delicata per l’economia mondiale.

 

La settimana della banche centrali

BCE, Federal Reserve e Bank of England hanno tutte deciso di lasciare invariati i rispettivi tassi di riferimento, in un contesto dominato dall’incertezza energetica e geopolitica legata al conflitto in Medio Oriente. La BCE ha confermato i tassi per la settima riunione consecutiva (deposit rate al 2,00%), avvertendo che “i rischi al rialzo per l’inflazione e i rischi al ribasso per la crescita si sono intensificati” per effetto del conflitto, pur sottolineando di trovarsi “in una posizione favorevole” grazie all’inflazione di partenza vicina al 2%. La Fed ha mantenuto il range dei federal funds tra 3,5% e 3,75% con un voto 8-4, il maggior numero di dissensi dal 1992: tre membri si sono opposti all’inserimento di un “bias all’allentamento” nel comunicato, mentre il governatore Miran ha chiesto un taglio di 25 bps. La Bank of England ha tenuto il Bank Rate al 3,75% con voto 8-1, segnalando il rischio di effetti di secondo impatto su prezzi e salari in un contesto in cui l’inflazione CPI ha già raggiunto il 3,3%. Anche la Bank of Japan ha lasciato invariato il tasso allo 0,75%, ma con un voto 6-3 che rappresenta la maggiore divisione interna del mandato Ueda, con tre membri favorevoli a un rialzo in risposta ai crescenti rischi inflazionistici legati al caro energia.

 

I dati macro della settimana

Crescono i prezzi del mercato immobiliare statunitense, nel mese di febbraio. L’indice FHFA, calcolato sui prezzi dichiarati degli immobili all’accensione del mutuo presso Fannie Mae e Freddie Mac, è salito dell’1,7% su base annua, leggermente inferiore al +1,8% del mese precedente. L’indice S&P Case-Shiller, che misura l’andamento dei prezzi nelle principali venti aree metropolitane degli Stati Uniti, ha evidenziato un incremento su base annua dello 0,9% rispetto al +1,2% del mese precedente e al +1,1% atteso dal consensus. Scendono, invece, le domande di mutuo negli Stati Uniti. Nella settimana al 24 aprile, l’indice che misura il volume delle domande di mutuo ipotecario registra un calo dell’1,6%, dopo il +7,9% registrato la settimana precedente. L’indice relativo alle richieste di rifinanziamento è sceso del 4,4%, mentre quello relativo alle nuove domande è salito dell’1,2%.

 

Le novità dal settore

Il governo con il Piano Casa punta a realizzare almeno 100.000 alloggi a prezzi accessibili per le categorie più deboli. Il provvedimento approderà sul tavolo del Consiglio dei ministri con una dotazione iniziale di poco meno di un miliardo. La cifra è blindata (970 milioni per iniziare cui potrebbero aggiungersi fino ad 1,1 miliardi attingendo ai fondi di coesione fino al 2030) ed è scritta nero su bianco anche nell’allegato Infrastrutture presentato in settimana dall’esecutivo a corredo del Documento di finanza pubblica. UniCredit ha invece perfezionato ed erogato un’operazione di finanziamento a favore di Panealba, azienda italiana leader nella produzione e distribuzione di prodotti da forno dolci e salati. L’operazione si articola un Leasing Immobiliare della durata di 12 anni finanziato da UniCredit Leasing e in un Term Loan ESG Linked, della durata di 7 anni. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a 78 milioni di euro.

 

L’andamento del settore in Borsa

Il settore immobiliare in Borsa ha vissuto una settimana negativa, facendo peggio dell’indice paneuropeo Stoxx 600 Real Estate che ha perso l’1,9% su base settimanale. L’indice FTSE Italia All Share Real Estate italiano mostra un netto calo del 4,5%, performando peggio dell’indice di mercato FTSE MIB che non ha registrato variazioni significative (+0,02%). Fra le società immobiliari quotate a Piazza Affari, la performance peggiore su base settimanale è quella di IGD (-5,15%). In rosso anche Risanamento, che scivola del 3,5%, Abitare In (-3,2%) e Aedes (-3%). In calo anche Gabetti (-1,6%), Next Re invariato.

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