Tutti vogliono Ferretti Group: in corsa cinesi, arabi e cechi

La società che produce yacht di lusso fa gola a molti investitori internazionali che stanno acquistando azioni a multipli anche piuttosto elevati

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Redazione

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I produttore italiano di yacht di lusso Ferretti Group fa gola a molti facoltosi investitori internazionali, disposti a spendere anche qualcosa di più per diversificare il loro portafoglio ed assicurarsi un “pezzetto di Made in Italy”. Ferretti Group è una società quotata in Borsa, controllata dalla società cinese Weichai Group tramite Ferretti International Holding. Di recente la società ceca KKCG Maritime, già azionista del Gruppo italiano, ha lanciato un’OPA parziale per arrivare al 29,9% del capitale, ma i cinesi hanno rigettato l’offerta. Nel frattempo anche il miliardario kuwaitiano Bader Nasser Al-Kharafi si è fatto avanti, acquistando una quota del 3% del capitale e confermando che il settore resta di grande interesse.

KKCG Maritime lancia l’OPA

KKCG Maritime, società ceca azionista del Gruppo sin dal suo debutto in Borsa nel 2023, ha annunciato il lancio di un’OPA parziale avente a oggetto un massimo di 52.132.861 azioni Ferretti, con l’obiettivo di aumentare la propria partecipazione dal 14,5% al 29,9% del capitale sociale. L’offerta non è finalizzata al delisting e non porterà KKCG Maritime a superare la soglia del 30%, che farebbe sorgere l’obbligo di promuovere un’OPA obbligatoria. Il corrispettivo offerto è pari a 3,50 euro per azione (equivalenti a circa 31,71 dollari di Hong Kong) su base cum-dividendo e sarà pagato interamente in cash, pagando un premio del 21,3% rispetto al prezzo ufficiale undisturbed delll’11 dicembre 2025 su Euronext Milan.

I cinesi rigettano l’offerta: investimento strategico

L’azionista di riferimento cinese Weichai Group, che opera attraverso la controllata Ferretti International Holding, ha annuciato di “non accettare e di non avere alcuna intenzione di accettare” l’offerta  ed ha ribadito di considerare il proprio investimento nella società come “strategico e orientato al lungo periodo”. Per questo motivo – si spiega – FIH ha progressivamente incrementato la propria partecipazione in Ferretti ed intende “continuare a valutare ulteriori incrementi della propria partecipazione” anche al fine di “mantenere stabilità e continuità nel quadro di governance della società”.
Di recente, FIH ha progressivamente rafforzato la sua partecipazione nell’azienda italiana con acquisti sul mercato, tanto che il titolo Ferretti Group ha riportato un progresso di circa il 20% nell’ultimo mese. L’ultimo, in base ad un internal dealing, acquisto è stato effettuato in data 20 gennaio 2026 ed ha riguardato 153.386 azioni, rilevate ad u prezzo di 3,6115 euro, per un controvalore di circa 554 mila euro.

Il Kuwait entra nel capitale

Non solo i cechi, Ferretti fa gola anche ai finanzieri del Kuwait. Bader Nasser Al-Kharafi, imprenditore kuwaitiano appartenente alla prestigiosa famiglia Al-Kharafi, ha acquisito una partecipazione del 3%. L’investimento – ha spiegato l’investitore mediorientale – “rientra nella più ampia strategia di BNK volta a costruire un portafoglio globale focalizzato su asset di prestigio e su aziende di elevata qualità, ben gestite e con forte potenziale di crescita”. La holding di investimenti di Al-Kharafi vanta interessi diversificati nei settori oil & gas, retail, food & beverage, industriale, costruzioni, EPC, automotive e tecnologia.

Cosa ne pensano gli analisti

Secondo gli analisti di TP ICAP Midcap, una investment bank indipendente specializzata in Mid e Small Cap, “l’offerta pubblica di acquisto parziale di KKCG su Ferretti conferma che gli investitori rimangono disposti a pagare per i player nautici con un’identità forte, anche dopo due anni di normalizzazione del mercato”. L’offerta  parziale annunciata dal fondo di investimento ceco – si sottolinea – valuta Ferretti a circa 12 volte il rapporto prezzo/utili (P/E) al 2026. “Nel settore nautico, marchi forti, modelli di business chiari e un’esecuzione coerente continuano a essere pagati, anche in condizioni di mercato più tranquille”, conclude TP ICAP Midcap.

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