Gli investimenti annuali nei data center potrebbero superare i 300 miliardi di dollari entro il 2027, offrendo una un’importante opportunità di crescita per il settore globale delle assicurazioni e riassicurazioni, E’ quanto emerge da un report di S&P Global sul settore, da cui emerge che la crescita degli investimenti in nuovi e più vasti progetti offre un variegato insieme di rischi assicurabili.
Boom di investimenti nei data center
Per S&P gli investimenti annuali nei data center potrebbero superare i 300 miliardi di dollari entro il 2027. I più grandi progetti di costruzione infrastrutturale possono richiedere ingenti massimali di copertura assicurativa, compresi tra 5 e 10 miliardi di dollari, ma S&P ritiene che alcuni data center hyperscale rappresentino valori assicurabili totali compresi tra 10 e 30 miliardi di dollari solo per la costruzione.
Questi progetti coinvolgono un complesso ecosistema di hyperscaler, sviluppatori e costruttori, fornitori di servizi, investitori azionari e, sempre più spesso, istituti di credito pubblici e privati, ognuno con le proprie esigenze assicurative. Ciò rappresenta un’enorme opportunità di crescita per le compagnie di riassicurazione che partecipano a questi progetti con le loro coperture assicurative ad hoc.
Ma esistono vincoli di valore assicurabili
La crescente domanda di copertura assicurativa per i data center potrebbe generare 10 miliardi di dollari di nuovi premi nel 2026. Tuttavia, esistono dei vincoli di capacità, che limiteranno la possibilità del settore di assicurare integralmente questi progetti su scala hyperscale, poiché l’esposizione (20-30 miliardi) supera di gran lunga il valore di costruzione.
“Prevediamo che i vincoli di capacità limiteranno la possibilità del settore di assicurare completamente questi progetti di data center hyperscale, poiché i valori assicurabili totali raggiungono i 20-30 miliardi di dollari per sede”, spiega Charles-Marie Delpuech, analista di S&P Global Ratings.
Le scelte delle compagnie e gli impatti sui rating
S&P prevede dunque che le compagnie di assicurazione e riassicurazione aumenteranno la loro capacità per soddisfare la domanda derivante dai progetti hyperscale. Ciononostante, nessun singolo assicuratore potrà assorbire i rischi da solo. Di conseguenza, il mercato si affiderà sempre più a strutture collaborative organizzate da un particolare assicuratore o broker assicurativo, in cui più assicuratori e riassicuratori collaborano per condividere il rischio.
“Il modo in cui le compagnie di riassicurazione e assicurazione gestiscono il rischio di concentrazione e aggregazione dovuto alla co-locazione di asset di alto valore e all’interconnessione dei rischi attraverso la presenza di molteplici stakeholder sarà un elemento chiave nella nostra analisi del rating creditizio”, sottolinea l’analista di S&P., aggiungendo “riteniamo che le compagnie di riassicurazione abbiano iniziato l’anno in una posizione di forza e non prevediamo alcun impatto sui rating nel breve termine, poiché le dimensioni e i limiti dei rischi in gestione rimangono relativamente modesti. Ciononostante, l’aumento dei limiti di copertura assicurativa e delle esposizioni sottostanti merita un’attenta valutazione“.