L’inverno 2026-2027 potrà arrivare a costare anche 1.000 euro a famiglia. È questo l’allarme lanciato dal Codacons, che ha realizzato uno studio sulle maggiori spese a cui andranno incontro gli italiani per l’accensione dei termosifoni in casa, a causa della forte crescita dei prezzi dell’energia provocata dalla guerra in Medio Oriente.
Ai livelli attuali, scrive il Codacons, la bolletta invernale media del gas costerebbe circa 860 euro alle famiglie italiane con contratto a prezzo variabile, mentre per chi ha un contratto a prezzo fisso la spesa stimata è di 630 euro. Ma si parla di media, appunto, non di quanto effettivamente le famiglie possano arrivare a spendere in alcune regioni d’Italia. Perché al Nord c’è lo spettro di una spesa ben sopra i 1.000 euro.
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Bollette inverno 2026-2027: prezzi in aumento
Il Codacons ha realizzato uno studio sulle maggiori spese per l’accensione dei termosifoni in casa a causa della crescita dei prezzi dell’energia. Ai livelli attuali delle tariffe sul mercato libero, la bolletta invernale media del gas arriverebbe a costare circa 860 euro con contratti a prezzo variabile, mentre si ferma a circa 630 euro in caso di contratto a prezzo fisso.
Le stime dello studio si basano sui dati Arera sui consumi effettivi di gas per uso domestico e condomini delle varie regioni riferiti al 2024 e sui prezzi medi praticati dai gestori lo scorso inverno, quindi nel periodo dicembre-marzo, comprensivi delle voci materia prima energia, oneri di rete e di sistema, imposte e tasse.
Nei mesi invernali si concentra l’80% del consumo totale di gas delle famiglie, ma la cifra varia moltissimo da regione a regione per via della variabilità climatica, oltre che delle differenze urbanistiche e del diverso grado di metanizzazione delle varie aree del Paese.
Dove si pagheranno le bollette del gas più alte
Sulle differenze climatiche si basa anche la stima dei costi maggiori per gli italiani che abitano al Nord rispetto a chi abita al Sud.
I prezzi attuali praticati sul mercato libero vedono una media di 860 euro per l’Italia, ma la spesa può arrivare a superare i 1.300 euro in Valle d’Aosta e in Trentino-Alto Adige.
Si stima che sulla bolletta a prezzo variabile per il periodo dicembre-marzo la situazione sia:
- in Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige spesa superiore a 1.300 euro;
- in Lombardia spesa di circa 1.180 euro;
- in Veneto spesa di 1.095 euro.
Le spese più basse si registreranno invece in:
- Sicilia con circa 487 euro;
- Campania con circa 494 euro.
Invece, per le bollette a prezzo fisso a 12 o 24 mesi, ipotizzando che le tariffe del gas siano rimaste bloccate ai livelli registrati da Arera lo scorso inverno, la spesa media italiana è di circa 630 euro.
Quanto spende chi ha una bolletta a prezzo variabile
Tenendo conto del rialzo delle tariffe da febbraio scorso, la bolletta media invernale del gas per chi ha un contratto a prezzo variabile oggi risulta più elevata di circa 205 euro rispetto al periodo dicembre 2025-marzo 2026.
Le regioni che risulteranno più penalizzate in assoluto, a causa dei maggiori consumi di gas per il riscaldamento, sono quelle del Nord, dove l’aggravio è di 329 euro in Valle d’Aosta, 310 euro in Trentino-Alto Adige e 281 euro in Lombardia.
Un rialzo che però non si avverte in tutta Italia, perché nel frattempo il cambiamento climatico ha reso più tiepido l’inverno al Sud. Per questo Sicilia e Calabria arriveranno a spendere circa 120 euro in meno.
Secondo il Codacons, tuttavia, nelle prossime settimane la stima sarà da rifare, perché i prezzi dell’energia sui mercati potrebbero subire nuovi rialzi e le tariffe del gas registrare ulteriori rincari per chi ha un contratto a prezzo variabile e per gli utenti vulnerabili.