Guerra in Iran e italiani bloccati a Dubai, ci sono tanti Vip: da Roberto Mancini a BigMama

Tra le migliaia di persone bloccate a Dubai a causa degli attacchi statunitensi e israeliani all'Iran ci sono anche diversi Vip, tra cui Roberto Mancini e Big Mama

Pubblicato:

Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Diversi italiani sono rimasti bloccati a Dubai a causa degli attacchi di Israele e degli Stati Uniti all’Iran e delle ritorsioni di Teheran su tutto il Medio Oriente, che hanno comportato una crisi nel trasporto aereo mondiale. Tra loro anche diversi Vip, tra cui anche l’ex commissario tecnico della nazionale Roberto Mancini e la cantante BigMama.

La guerra in Medio Oriente sta avendo effetto su tutto il traffico aereo globale. Questo perché non solo si tratta di una zona sorvolata da alcune delle tratte più frequentate al mondo ma perché alcuni aeroporti della zona, lo scalo di Dubai in particolare, negli anni sono diventati centri fondamentali per gli scali tra Europa, Asia e Africa.

I Vip italiani bloccati a Dubai

Tra le migliaia di persone rimaste bloccate negli aeroporti a causa della guerra in Iran, molte sono ferme nell’aeroporto di Dubai. Fino a poche ore fa tra loro c’era anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, in procinto di rientrare con un volo militare. Tante però le persone famose che si trovavano nel Paese del Golfo e che non possono viaggiare, tra loro:

Oltre a loro c’è anche un’intera squadra di pallavolo, il Cuneo Volley maschile, con staff e dirigenza. Il club si trovava nella zona per un torneo internazionale negli Emirati Arabi Uniti. I giocatori si trovano in un posto sicuro, ma comunque in un’area non lontana dalle zone colpite dagli attacchi iraniani. Ivan Zaytsev, schiacciatore di Cuneo e tra i pallavolisti più famosi in Italia per le sue partite con la nazionale olimpica, ha dichiarato:

Qui l’aria è pesante ma stiamo tutti bene. Un saluto speciale alle nostre famiglie. Tenete i nervi saldi.

A Dubai si stima vivano in totale circa 20.000 italiani. Tra di loro ci sono però in questi giorni anche molti turisti e anche 204 studenti coinvolti in un progetto di Wsc Italia – World Student connection global leaders. Più di 120 di loro sarebbero minorenni. Il Ministero degli Esteri sta lavorando per riportare al più presto i cittadini italiani bloccati nel Paese in patria.

Migliaia di voli a rischio

Gli attacchi di Israele e degli Stati Uniti sull’Iran e le successive ritorsioni hanno causato uno dei più importanti blocchi del traffico aereo dall’incidente di Crowdstrike del 2024. Migliaia di voli delle principali compagnie aeree europee, asiatiche, mediorientali e statunitensi sono in ritardo o sono stati del tutto cancellati a causa del pericolo di impatto con missili o droni nei cieli del Medio Oriente.

Praticamente vuoto lo spazio aereo di:

Le compagnie aeree che hanno cancellato il maggior numero di voli sono Emirates, Etihad, Air France, British Airways, Air India, Turkish Airlines, Lufthansa. I voli cancellati sarebbero più di 2.600.

Perché Dubai è così colpita

Dubai è uno dei centri nevralgici delle rotte commerciali mondiali. I suoi due aeroporti, L’Aeroporto internazionale di Dubai (DXB) e l’Al Maktoum (DWC) vedono passare più di 260.000 passeggeri al giorno. Fungono da scalo soprattutto per i voli tra Asia, Europa e Africa, ma rappresentano anche un importante alternativa per l’economia locale.

Nella sua politica di diversificazione dal petrolio, Dubai ha investito molto proprio sul turismo e, sfruttando la sua posizione, sul settore aereo. La compagnia locale Emirates e le altre società legate al traffico aereo della zona rischiano di perdere, secondo alcune stime, fino a 100 milioni di dollari per ogni giorno di blocco dei voli.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963