Moglie di Capello vittima di furto, rubati 240mila euro di gioielli: quattro condannati

Quattro persone sono state condannate per il furto e la ricettazione dei gioielli della moglie dell'ex allenatore di calcio Fabio Capello, nove anni dopo i fatti

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Matteo Runchi

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Quattro persone sono state condannate per la ricettazione di 240mila euro in gioielli sottratti all’allenatore di calcio Fabio Capello e a sua moglie. Il caso risale al 2017, quando i due coniugi smarrirono un trolley all’aeroporto di Malpensa. All’interno si trovavano molti dei preziosi appartenenti alla donna.

La valigia fu ritrovata da alcune persone che si mossero per “piazzare” i gioielli invece di restituirli ai proprietari. Il processo era iniziato nel settembre del 2022 e anche lo stesso Capello aveva testimoniato. Le condanne hanno colpito i ricettatori e vanno da due anni e sei mesi a tre anni.

Condannati i ricettatori dei gioielli di Capello

Il giudice Roberto Falessi del tribunale di Busto Arsizio, in provincia di Varese, ha accolto le richieste della pubblico ministero Nadia Calcaterra, condannando i ricettatori dei gioielli della famiglia Capello. Carcere da due anni e mezzo a tre anni per quattro dei cinque imputati, mentre il quinto sarà giudicato dal tribunale di Novara a causa di una questione di competenza territoriale.

I ladri avevano invece già ricevuto le loro condanne dopo aver scelto il rito abbreviato o altre procedure alternative. Uno aveva patteggiato una pena a 5 mesi di carcere mentre un altro era stato condannato proprio attraverso il rito abbreviato a un anno di reclusione e al pagamento di 600 euro di multa. Una cifra molto bassa, visto il valore della refurtiva.

Il furto dei gioielli e la ricettazione

La vicenda risale a luglio del 2017. Fabio Capello ex calciatore e allenatore di calcio, stava tornando da un viaggio insieme alla moglie, ed era atterrato all’aeroporto di Malpensa. Da lì avrebbe preso un taxi per tornare a casa, a Lugano, ma soltanto una volta lasciato l’aeroporto i coniugi si sarebbero resi conto di aver lasciato sul marciapiede della pensilina dei taxi una delle loro valigie.

Si trattava del trolley in cui erano custoditi molti degli averi della moglie di Capello, tra cui soprattutto la parte della sua collezione di gioielli che si era portata per il viaggio con il marito. A quel punto i carabinieri iniziarono a indagare, rintracciando i ricettatori e i ladri della valigia, che andarono a processo nel 2022. Lo stesso Capello fu ascoltato come testimone per capire cosa fosse accaduto.

Cosa c’era nella valigia rubata

L’elenco della refurtiva era molto lungo ed è stato importante nell’attivare l’indagine dei carabinieri. Una semplice valigia smarrita non comporta particolari verifiche, ma in questo caso i contenuto poteva valere più di 240mila euro. Tra gli altri oggetti, nel trolley erano presenti:

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