Lagarde lascia la BCE prima della fine del mandato? L’indiscrezione sulla mossa politica

La presidente della Banca Centrale Europea potrebbe lasciare il suo ruolo prima della fine naturale del mandato, prevista per ottobre 2027

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Mirko Ledda

Editor e fact checker

Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

L’indiscrezione è arrivata dal Financial Times. Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea dal 1º novembre 2019, potrebbe finire prima il proprio mandato. Da Francoforte è arrivata prontamente la smentita, ma intanto si moltiplicano le voci di una mossa politica. Il termine naturale sarebbe infatti quello di ottobre 2027, dopo le elezioni in Germania e Francia. Abbandonare prima l’incarico permetterebbe al presidente Macron e al cancelliere Merz di nominare il nuovo numero uno della Bce.

Perché si parla delle dimissioni di Lagarde

Dietro l’indiscrezione rilanciata dal Financial Times non ci sarebbero tensioni interne alla Banca Centrale Europea né delusione per l’operato della presidente. Si tratterebbe infatti di valutazioni di natura politica e strategica.

Secondo le ricostruzioni, un’uscita prima della scadenza naturale del mandato di ottobre 2027 consentirebbe all’attuale presidente francese Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Friedrich Merz di incidere sulla scelta del successore prima delle elezioni presidenziali francesi del 2027.

I timori di Macron e l’ascesa della destra

In questo modo verrebbe “messa in sicurezza” una delle nomine più delicate dell’architettura europea, evitando che il dossier finisca nelle mani di una futura leadership francese politicamente diversa e di estrema destra. Non è un mistero, infatti, che l’Eliseo tema la vittoria delle elezioni del Rassemblement national di Marine Le Pen.

Il prossimo presidente potrebbe essere Jordan Bardella, esponente di spicco (e il più radicale) dell’ex Fronte nazionale, come hanno suggerito i sondaggi di fine 2025 – smentiti tuttavia da una nuova ondata di consensi per Macron, tra apparizioni mediatiche con occhiali da sole griffati e un malcontento generale per l’impatto dei dazi di Trump sul Paese.

C’è un problema, però: Macron dovrà lasciare, non potendo essere eletto per il terzo mandato consecutivo. In attesa del 2032 – anno in cui potrebbe effettivamente ricandidarsi grazie all’ultima riforma costituzionale – il presidente francese starebbe preparando il colpo per posizionare a capo della Bce una persona di fiducia, o almeno un nome che porti avanti l’attuale politica monetaria comunitaria.

Sul tavolo, secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe anche una possibile carica politica per la stessa Christine Lagarde in Francia, con una sorta di replica dello scenario Draghi in Italia – ipotesi che alimenta ulteriormente le speculazioni mediatiche in patria, anche se al momento rimane priva di conferme ufficiali.

I possibili successori alla guida della Bce

Non esistono ancora candidati ufficiali alla successione di Christine Lagarde, ma a Francoforte iniziano a emergere con insistenza alcuni nomi.

Tra i profili considerati più credibili, secondo Reuters, figurano l’ex governatore della banca centrale olandese Klaas Knot, l’attuale direttore generale della Banca dei regolamenti internazionali ed ex presidente dalla banca centrale spagnola Pablo Hernández de Cos e il presidente della Bundesbank, la Banca federale tedesca, Joachim Nagel.

L’eventuale successore dovrà ottenere il sostegno congiunto di Francia e Germania, condizione che in passato si è rivelata decisiva per la nomina al vertice della Bce. Ma la partita resta altamente imprevedibile. Anche il nome della stessa Lagarde emerse solo nelle fasi finali del processo che portò alla sua nomina nel 2019.

La smentita della Banca Centrale Europea

Un portavoce della Bce ha fatto sapere, come riporta Politico, che:

La presidente Lagarde è concentrata solo sul proprio incarico e non ha preso alcuna decisione riguardo la fine del mandato.

La dichiarazione è apparsa tuttavia più debole rispetto ad altre prese di posizione del passato, arrivate dalla diretta interessata. In occasione del World Economic Forum, infatti, la stessa Christine Lagarde aveva fatto sapere di essere determinata ad arrivare fino alla fine naturale dell’incarico.

Chi è Christine Lagarde: il ruolo nella Bce

Christine Lagarde è una giurista ed economista francese nata a Parigi nel 1956. Dopo una lunga carriera nel settore legale internazionale e in politica economica, è stata ministra dell’Economia in Francia dal 2007 al 2011 e successivamente direttrice generale del Fondo monetario internazionale (FMI) dal 2011 al 2019.

Dal 1º novembre 2019 è presidente della Banca Centrale Europea. L’incarico prevede un mandato di 8 anni non rinnovabile. Oggi, dunque, guida la politica monetaria dell’Eurozona e il Consiglio direttivo dell’istituto che ha sede a Francoforte.

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