Stadio Franchi, accordo tra Comune e Fiorentina: 140 milioni per il restyling

Accordo tra Comune di Firenze e Fiorentina per la ristrutturazione dello stadio Franchi: 55 milioni a testa e 30 milioni per opere accessorie

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Claudio Cafarelli

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Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Il progetto di ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi di Firenze entra in una nuova fase. Comune e Fiorentina stanno lavorando a un accordo economico che potrebbe portare alla partecipazione diretta del club viola al project financing necessario per completare il restyling dell’impianto. Sul tavolo c’è un’intesa che prevede un investimento di circa 55 milioni di euro a testa tra amministrazione comunale e società sportiva. A questa cifra potrebbe aggiungersi un ulteriore intervento fino a 30 milioni di euro destinato ad alcune opere accessorie e a interventi di valorizzazione dello stadio.

Il progetto di ristrutturazione dello stadio Franchi di Firenze

Il piano di intervento sul Franchi prevede un restyling complessivo della struttura, con lavori divisi in più fasi. Il primo lotto è già partito e riguarda alcune aree fondamentali dello stadio. In questa fase sono in corso gli interventi sulla Curva Fiesole, uno dei settori più rappresentativi dell’impianto. I lavori includono la realizzazione delle nuove strutture e l’installazione delle grandi travi che dovranno sostenere i nuovi gradoni della curva.

Secondo il cronoprogramma indicato dal Comune, l’obiettivo è rendere nuovamente disponibile il settore entro aprile 2027. Il completamento dei lavori consentirebbe di recuperare almeno in parte i ritardi accumulati durante le prime fasi del progetto. Il secondo lotto dell’intervento sarà invece determinante per completare il rinnovamento dell’intero stadio e trasformare l’impianto in una struttura più moderna e funzionale.

Il possibile accordo economico tra Comune e Fiorentina

Il nodo principale riguarda proprio il finanziamento della seconda fase dei lavori. L’accordo allo studio prevede una partecipazione economica diretta della Fiorentina attraverso uno schema di project financing. In base alle ipotesi emerse nelle ultime settimane, Comune e club potrebbero contribuire con circa 55 milioni di euro ciascuno per sostenere il completamento dell’intervento. A questo investimento si aggiungerebbe la disponibilità della società viola a finanziare alcune opere accessorie legate alla valorizzazione commerciale dello stadio. Il valore stimato di questi interventi è di circa 30 milioni di euro.

Tra le strutture che potrebbero essere realizzate rientrano sky box, aree hospitality e spazi dedicati agli ospiti vip. Si tratta di elementi sempre più presenti negli stadi di nuova generazione e considerati fondamentali per migliorare i ricavi degli impianti sportivi.

Le tempistiche per gli Europei 2032

Il fattore tempo rappresenta uno degli aspetti più importanti dell’operazione. L’amministrazione comunale deve infatti rispettare alcune scadenze decisive. Sara Funaro, sindaco di Firenze, dovrà presentare entro il mese di luglio le garanzie finanziarie relative al progetto dello stadio a Uefa e Figc. Questo passaggio è necessario per mantenere Firenze tra le città candidate a ospitare alcune partite degli Europei di calcio del 2032. La disponibilità di un progetto finanziariamente solido e di un cronoprogramma chiaro dei lavori rappresenta quindi un elemento fondamentale nella candidatura della città. La decisione finale dovrà tenere conto sia degli aspetti economici sia delle prospettive di gestione futura dello stadio.

La concessione dello stadio

Uno dei temi centrali della trattativa riguarda la durata della concessione dell’impianto sportivo. La Fiorentina punta a ottenere una concessione di lungo periodo che consenta al club di gestire lo stadio in modo sostenibile dal punto di vista economico. Secondo le ipotesi emerse nelle trattative, la durata potrebbe arrivare a circa 50 anni. Una concessione di questo tipo permetterebbe alla società di programmare investimenti nel tempo e di sviluppare nuove attività legate allo stadio.

Il completamento del secondo lotto dei lavori rappresenta il passaggio decisivo per il futuro dello stadio Franchi. In una fase iniziale il progetto era stato accolto con alcune perplessità da parte della proprietà del club. Successivamente la prospettiva di partecipare direttamente all’investimento ha riportato il progetto tra le priorità della società. La Fiorentina ha manifestato l’interesse ad avere un maggiore controllo sulla gestione dei lavori, in particolare per quanto riguarda i tempi e i costi dell’intervento. L’eventuale ingresso del club nel project financing potrebbe quindi garantire una maggiore partecipazione della società alla realizzazione del progetto.

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