Nell’arco di circa dodici mesi, Giacomo Raspadori ha indossato tre maglie diverse, passando dal Napoli all’Atletico Madrid, per poi fare ritorno in Serie A all’Atalanta. Ogni trasferimento ha avuto un peso economico rilevante, sia in termini di cartellino sia di ingaggio. Il passaggio al club bergamasco è apparso inaspettato, considerando che da tempo era stato accostato alla Roma. Inoltre, il suo arrivo apre nuovi scenari di calciomercato che coinvolgono Ademola Lookman, già al centro delle voci di trasferimento nell’estate 2025 quando l’Atalanta ha respinto una proposta dell’Inter.
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Il ritorno in Serie A: quanto ha speso l’Atalanta
Dopo pochi mesi in Spagna, l’Atalanta ha chiuso l’operazione per riportare Giacomo Raspadori in Serie A. Il club bergamasco ha investito circa 25 milioni di euro per il cartellino, più bonus limitati, chiudendo l’affare a titolo definitivo.
A questa cifra va aggiunto l’ingaggio del giocatore, stimato in circa 3,5 milioni di euro netti a stagione. L’investimento complessivo per l’Atalanta, considerando solo il primo anno, supera quindi i 28 milioni di euro, tra costo del cartellino e stipendio.
Al Napoli, Raspadori percepiva uno stipendio netto stimato in circa 2,5 milioni di euro a stagione. Un ingaggio coerente con il suo ruolo all’interno della rosa azzurra, dove era considerato una risorsa importante ma non un titolare fisso. Dal punto di vista contrattuale, il Napoli aveva puntato su una crescita graduale del giocatore, valorizzandolo anche in ottica futura.
Il passaggio all’Atletico Madrid e lo stipendio in Liga
Nell’estate del 2025 Raspadori si è trasferito all’Atletico Madrid per una cifra complessiva di circa 26 milioni di euro, di cui 22 milioni di parte fissa e fino a 4 milioni legati a bonus sportivi. Con il club spagnolo l’attaccante ha firmato un contratto fino al 2030 da circa 3 milioni di euro netti a stagione.
Dal punto di vista economico, il trasferimento ha comportato un aumento dell’ingaggio rispetto all’esperienza napoletana. Sul piano sportivo, invece, il rendimento è stato limitato: poche presenze da titolare in Liga, minuti ridotti in Champions League e un utilizzo complessivo inferiore alle attese.
Il nodo Lookman e il bilancio dell’Atalanta: affare da 70 milioni
L’arrivo di Raspadori si inserisce in un contesto di mercato più ampio che coinvolge anche Ademola Lookman. L’esterno offensivo è da tempo uno dei giocatori più richiesti della rosa atalantina. In passato sono arrivate valutazioni vicine ai 45 milioni di euro, senza però concretizzarsi in una cessione.
Se l’Atalanta dovesse incassare una cifra di questo livello per Lookman e, contestualmente, avesse speso circa 25 milioni per Raspadori, il saldo netto dell’operazione sarebbe positivo per circa 20 milioni di euro. In questo scenario, il club riuscirebbe a rinnovare il reparto offensivo mantenendo un equilibrio economico favorevole.
Solitamente si parla di un mercato di gennaio a rilento, privo di colpi clamorosi. In questo caso, però, gli equilibri degli orbici cambiano notevolmente con un singolo affare. Dai 45 in entrata per Lookman (forse saranno 35 ormai, dopo un anno “particolare”) ai 28 investiti per Raspadori. Una sessione che getta le basi per movimenti pari a più di 70 milioni di euro. Una zampata da parte di chi non intende mollare la presa sul treno europeo, anzi.