Olimpiadi Milano Cortina 2026, affare da 5,3 miliardi: 36mila posti di lavoro e Pil Milano +1,7%

Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 generano 5,3 miliardi di ricavi, 500-600 milioni di gettito e 36mila lavoratori coinvolti

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 hanno rappresentato per l’Italia non solo un appuntamento sportivo di rilievo internazionale, ma anche un’occasione di crescita economica.  Le stime parlano di 5,3 miliardi di euro di ricavi complessivi generati sui territori interessati dall’evento. A questi si aggiunge un incremento del gettito fiscale compreso tra 500 e 600 milioni di euro. Il sistema economico coinvolto include turismo, servizi, trasporti, ristorazione, commercio e filiera industriale collegata alle infrastrutture e agli impianti sportivi. Per il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, devono essere considerati anche altri elementi che contribuiscono alla dimensione economica dell’evento come i biglietti venduti (oltre un milione e 300mila e l’impatto sulla città di Milano (il cui Pil, nel complesso, segna un +1,7%). L’elevata vendita di biglietti e l’ampia partecipazione televisiva contribuiscono a rafforzare l’indotto legato alla visibilità internazionale.

Il modello diffuso tra città e territori alpini

Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 si sono caratterizzate per un modello organizzativo definito “diffuso”, con sedi distribuite tra Milano, Cortina e altre località alpine. Il modello ha visto una ripartizione delle discipline tra aree urbane e territori montani, con l’obiettivo di valorizzare le infrastrutture esistenti e limitare nuove costruzioni. Questa impostazione è stata osservata anche a livello internazionale. Lo stesso presidente della Fondazione Milano Cortina ha spiegato di aver discusso il modello con il suo omologo francese in vista dei Giochi invernali del 2030, con l’ipotesi di una distribuzione tra Costa Azzurra e Alpi francesi.

L’effetto su Milano: Pil in crescita e 2,5 miliardi di produzione

Per Milano è atteso un aumento del Prodotto interno lordo pari al +1,7% nel 2026. La crescita sarebbe sostenuta dal rafforzamento dell’industria e dalla dinamicità del settore dei servizi, anche grazie all’impulso dei Giochi. Secondo uno studio realizzato da Assolombarda e Milano&Partners, l’evento genererà sul territorio milanese una produzione complessiva stimata in circa 2,5 miliardi di euro. A questa cifra corrisponde un valore aggiunto pari a 1,045 miliardi. L’impatto economico si inserisce in un contesto già dinamico. Milano registra un aumento degli studenti internazionali, saliti a 20mila unità, e un record nel turismo con 8,7 milioni di arrivi.

I posti di lavoro

Le stime indicano il coinvolgimento di 36mila lavoratori e 18mila volontari. L’evento ha richiesto personale per la gestione degli impianti, la sicurezza, l’accoglienza e l’organizzazione logistica. Il numero di volontari ha rappresentato una componente rilevante del modello organizzativo, con un ruolo operativo nella gestione quotidiana delle attività durante i Giochi.

Gli studi prima dei giochi invernali di Milano-Cortina

Prima dei giochi invernali Milano Cortina 2026, diversi studi avevano ipotizzato un impatto economico di oltre 4 miliardi di euro. Banca Ifis aveva analizzato la spesa su biglietti, ristorazione, trasporti, merchandising e strutture ricettive ipotizzando una cifra di 1,1 miliardi di euro. 1,2 miliardi di euro sarebbe arrivato da turismo indotto nei 12-18 mesi successivi ai Giochi, grazie all’effetto vetrina e al miglioramento della percezione delle destinazioni coinvolte. Infine sono stati calcolati anche gli investimenti infrastrutturali per circa 3 miliardi di euro tra nuove opere e potenziamento di quelle esistenti.

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