L’ennesima rivoluzione in casa Milan dopo la mancata qualificazione in Champions League ha posto Zlatan Ibrahimovic al centro del nuovo progetto. L’ex calciatore sarà colui che guiderà il cambiamento con un nuovo allenatore e un nuovo direttore sportivo dopo l’addio a Massimiliano Allegri e Igli Tare. Dopo il ritiro dal calcio giocato, Zlatan Ibrahimovic ha iniziato una nuova fase della sua carriera entrando nella struttura di RedBird Capital Partners, il fondo statunitense proprietario del Milan. L’ex attaccante svedese non è un dirigente del club rossonero in senso tradizionale, ma ricopre il ruolo di Senior Advisor della proprietà e del management del Milan, lavorando direttamente per RedBird. Ora il suo ruolo sembra avere ancora più importanza per permettere al club rossonero di ritornare nell’Europa che conta.
Indice
Quanto guadagna Ibrahimovic con RedBird
Fin dal suo ingresso nel Milan, Ibrahimovic ha chiarito pubblicamente a quanto ammonta il suo guadagno. “Non sono pagato dal Milan, capito? Non sono un dipendente del Milan. Io lavoro per RedBird”, ha spiegato in un’intervista riportata da GQ Italia. La collaborazione con il fondo guidato da Gerry Cardinale è iniziata nel dicembre 2023, pochi mesi dopo l’addio al calcio. Ibrahimovic è stato coinvolto nelle strategie sportive e aziendali del club, occupandosi di sviluppo dei talenti, relazioni interne e supporto ai grandi progetti, compreso quello del nuovo stadio.
Proprio per questo le cifre ufficiali del contratto tra Ibrahimovic e RedBird non sono state comunicate pubblicamente e soprattutto i suoi guadagni non sono collegati solo ed esclusivamente all’area sportiva del Milan. Così come annunciato all’epoca, l’impegno dell’ex attaccante coinvolge attività più ampie all’interno dell’universo RedBird. Rappresenta infatti uno degli uomini immagine del progetto rossonero e partecipa ai tavoli strategici del fondo americano. La sua presenza viene considerata centrale soprattutto nella costruzione della nuova identità internazionale del Milan.
Nell’intervista a GQ, Ibrahimovic ha raccontato anche il rapporto con Gerry Cardinale e il motivo per cui ha accettato il nuovo incarico: “Mi ha detto: ‘Voglio che tu sia in RedBird. Non nel Milan. In RedBird voglio che lavori con il Milan’”.
Gli investimenti tra fintech, fitness e padel
Oltre al calcio, Ibrahimovic ha costruito negli anni una rete di investimenti diversificata attraverso la holding svedese Unknown AB. La società controlla partecipazioni in diversi settori, dal fitness alla tecnologia fino al real estate.
Tra gli investimenti più noti figura Buddyfit, startup italiana specializzata nel fitness digitale, nella quale Ibrahimovic possiede circa il 15% delle quote. Lo svedese ha investito anche nel mondo del padel attraverso la catena Padel Zenter, già presente in Svezia e con progetti di espansione internazionale.
Negli ultimi anni il suo nome è entrato anche nel settore finanziario grazie alla partnership con XTB, piattaforma internazionale di trading online di cui è diventato ambasciatore globale. L’accordo gli consente di associare la propria immagine al mondo degli investimenti e del fintech.
Il patrimonio personale di Ibrahimovic
Secondo le stime più recenti, il patrimonio personale di Zlatan Ibrahimovic sarebbe oggi vicino ai 90 milioni di dollari, mentre il valore complessivo degli asset riconducibili alle sue società potrebbe arrivare fino a circa 167 milioni di euro. La holding Unknown AB aveva raggiunto un patrimonio netto di circa 40 milioni di euro già alla fine del 2022, con utili accumulati per oltre 35 milioni. Tutto questo escludendo il suo impegno con RedBird e, come sottolineato più volte dallo stesso ex calciatore, con il Milan.