Como esordio in Champions League con vittoria, già 34 milioni incassati

Il Como batte il Lipsia 4-1 al debutto in Champions League. Tra partecipazione, value pillar e bonus risultato, i ricavi stimati sono già 33,95 milioni

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Prima storica partita in Champions League per il Como e primo successo nella massima competizione europea per club. La squadra allenata da Cesc Fabregas ha battuto il Lipsia per 4-1 allo stadio Sinigaglia, conquistando i primi tre punti nella nuova fase campionato. Il risultato ha un valore sportivo rilevante, ma anche un impatto economico immediato. Con la vittoria all’esordio, il Como aggiunge infatti 2,1 milioni di euro ai premi già garantiti dalla partecipazione alla competizione. Secondo le stime, il club lariano ha già maturato ricavi complessivi per 33,95 milioni di euro dalla Champions League 2026/27.

Como in Champions League, i guadagni per la sola partecipazione

La prima voce di incasso è quella legata alla semplice partecipazione alla fase campionato. Ogni club qualificato riceve 18,62 milioni di euro. La cifra è superiore rispetto ai 15,64 milioni previsti nel ciclo 2021-2024. L’importo viene versato in due parti: un acconto iniziale da 17,87 milioni di euro e un saldo successivo da 750mila euro. Per il Como, questa voce rappresenta la base garantita dei ricavi europei, indipendentemente dai risultati ottenuti sul campo.

Quanto vale la vittoria contro il Lipsia

Il successo per 4-1 contro il Lipsia permette al Como di incassare altri 2,1 milioni di euro. È il premio previsto per ogni vittoria nella fase campionato. Il pareggio vale invece 700mila euro. I bonus per risultato sono più bassi rispetto al ciclo precedente, quando una vittoria valeva 2,8 milioni e un pareggio 930mila euro. Nel nuovo sistema è però previsto anche un premio aggiuntivo legato alla posizione finale nella classifica della fase campionato. Ogni club riceverà una quota in base al piazzamento.

Il value pillar e i diritti tv

Un’altra parte importante dei ricavi arriva dal cosiddetto value pillar, il meccanismo con cui la Uefa distribuisce somme collegate ai diritti televisivi e al peso storico-sportivo dei club. Questa voce si divide in due componenti. La parte europea è legata al valore del mercato televisivo continentale e al ranking Uefa su cinque anni. La parte non europea tiene conto invece del ranking storico decennale, escludendo i punti ottenuti grazie ai titoli conquistati. Per il Como, sulla base delle stime relative alla stagione 2026/27, la quota europea vale 11,22 milioni di euro, mentre quella non europea ammonta a 1,73 milioni. In totale, il value pillar porta quindi al club 12,95 milioni di euro.

Como in Champions League, quanto ha guadagnato dopo l’esordio

Sommando le diverse voci, il Como è già vicino a quota 34 milioni di euro. Il totale stimato è composto da 18,62 milioni per la partecipazione, 11,22 milioni dalla quota europea del value pillar, 1,73 milioni dalla quota non europea, 2,1 milioni per la vittoria contro il Lipsia e 275mila euro come valore minimo legato alla posizione in classifica. Il totale arriva così a 33,95 milioni di euro.

La cifra potrà crescere nel corso della stagione europea. Ogni nuova vittoria porterà altri 2,1 milioni di euro, mentre ogni pareggio aggiungerà 700mila euro. A questi importi si sommerà il premio definitivo per il piazzamento nella classifica finale della prima fase.

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