Gli ultimi sondaggi politici mostrano un lieve calo di Fratelli d’Italia: il partito della premier Giorgia Meloni perde il -0,3% e scivola di un decimale sotto la soglia psicologica del 30% (questa settimana è al 29,9%).
Se il calo di FdI è lieve, quello del Partito Democratico è omeopatico: la forza guidata da Elly Schlein perde il -0,2% e cala al 22,2%. Almeno parte del consenso perso dal PD è molto probabilmente confluito nel Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che con il +0,4% va al 12,4%.
Indice
Chi sale e chi scende nei sondaggi politici
Da mesi si assiste allo stesso trend: quando il PD sale, il M5S cala e viceversa. In mancanza di un patto politico a sinistra, il derby fra le due principali forze progressiste è destinato a durare.
Le rilevazioni dei sondaggi elettorali in merito al consenso mostrano chi guadagna e chi perde nel confronto tra i leader politici: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).
- Fratelli d’Italia – 29,9% (-0,3%);
- Partito Democratico – 22,2% (-0,2%);
- Movimento 5 Stelle – 12,4% (+0,4%);
- Forza Italia – 8,6% (-0,3%);
- Lega – 8,1% (-0,3%);
- Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5% (+0,2%);
- Azione – 2,9% (-0,3);
- Italia Viva – 2,3% (-0,2%);
- +Europa – 1,9% (+0,4%);
- Noi Moderati – 1,2% (+0,1%).*
La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione di oggi include sondaggi realizzati dal 15 al 28 gennaio ed è stata effettuata il 29 gennaio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Emg (data di pubblicazione 22 gennaio), Eumetra (22 gennaio), Ixè (27 gennaio), Noto (28 gennaio), Swg (19 e 26 gennaio), Tecnè (16 e 23 gennaio) e Youtrend (21 gennaio). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.
La situazione delle coalizioni è la seguente:
- centro-destra – 47,8%;
- centro-sinistra – 30,6%;
- Movimento 5 Stelle – 12,4%;
- Terzo Polo – 5,2%;
- altri – 4%.
La situazione alle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno 2024:
- centro-destra – 46,4%;
- centro-sinistra – 32,1%;
- Movimento 5 Stelle – 9,8%;
- Terzo Polo – 7,1%;
- altri – 4,7%.
Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022:
- centro-destra – 43,8%;
- centro-sinistra – 26,1%;
- Movimento 5 Stelle – 15,4%;
- Terzo Polo – 7,8%;
- altri – 6,9%.
Quali partiti rischiano di non entrare in Parlamento
Il Rosatellum taglia le gambe ai piccoli partiti che, correndo da soli, non riescono a superare la soglia di sbarramento del 3%. Se si votasse oggi, tre forze politiche rimarrebbero fuori dal Parlamento:
- Italia Viva di Matteo Renzi (2,3%);
- +Europa di Riccardo Magi (1,9%);
- Noi Moderati di Maurizio Lupi (1,2%).
Fuori dal Parlamento anche i piccoli partiti generalmente inclusi nella voce “altri”: Partito Liberaldemocratico, Democrazia Sovrana Popolare, Partito della Rifondazione Comunista, Movimento Drin Drin e Potere al Popolo, fra gli altri. Purché, come detto, dovessero rifiutare di correre in una coalizione.
Per tentare di superare la soglia di sbarramento, i partiti cercano di unirsi in coalizioni. Ma le coalizioni, alla prova dell’Aula, non sempre reggono.
Astensionismo e indecisione
L’ultima rilevazione in merito all’astensionismo arriva dal sondaggio dell’Istituto Ixè (pubblicazione 27 gennaio). Secondo i dati raccolti, il 53,1% degli intervistati non sa per chi votare o non voterebbe affatto. Ecco come si distribuiscono le attuali preferenze degli elettori italiani scremando il non-voto:
- Fratelli d’Italia – 14,02%;
- Partito Democratico – 10,41%;
- Movimento 5 Stelle – 5,82%;
- Forza Italia – 4,03%;
- Lega – 3,80%;
- Alleanza Verdi e Sinistra – 3,05%;
- Azione – 1,36%;
- Italia Viva – 1,08%;
- +Europa – 0,89%;
- Noi Moderati – 0,56%.