I sondaggi politici mostrano un calo significativo per Fratelli d’Italia: il partito della premier Giorgia Meloni perde il -0,6% andando al 29,3%. Si tratta, possibilmente, dell’effetto Vannacci che ha sottratto consenso anche e soprattutto alla Lega (-0,9%).
Il Partito Democratico di Elly Schlein guadagna poco (+0,1%) andando al 22,1%. Il Movimento 5 Stelle ha un calo del -0,4% che lo porta all’11,8%.
Indice
Chi sale e chi scende nei sondaggi politici
Le rilevazioni dei sondaggi elettorali che seguono mostrano il dettaglio su chi guadagna e chi perde nel confronto tra i leader politici: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).
Qui sotto la Supermedia Youtrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto, con variazioni rispetto al 5 febbraio:
- Fratelli d’Italia – 29,3% (-0,6%);
- Partito Democratico – 22,1% (+0,1%);
- Movimento 5 Stelle – 11,8% (-0,4%);
- Forza Italia – 9,1% (+0,2%);
- Lega – 7,1% (-0,9%);
- Alleanza Verdi e Sinistra – 6,4% (=);
- Azione – 3,4% (+0,4%);
- Futuro Nazionale – 3% (nuovo);
- Italia Viva – 2,4% (=);
- +Europa – 1,6% (-0,1%);
- Noi Moderati – 1% (-0,2%).*
* Non rilevato da Tecnè.
La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione di oggi include sondaggi realizzati dal 5 al 18 febbraio ed è stata effettuata il 19 febbraio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Emg (data di pubblicazione 13 febbraio), Eumetra (12 febbraio), Only Numbers (17 febbraio), Piepoli (13 febbraio), Swg (9 e 16 febbraio), Tecnè (6 e 14 febbraio) e Youtrend (11 febbraio). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.
La situazione delle coalizioni è la seguente (per comodità si ipotizza l’alleanza di Roberto Vannacci con le altre forze conservatrici):
- centro-destra – 49,5%;
- centro-sinistra – 30,1%;
- Movimento 5 Stelle – 11,8%;
- Terzo Polo – 5,8%;
- altri – 2,8%.
La situazione alle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno 2024:
- centro-destra – 46,4%;
- centro-sinistra – 32,1%;
- Movimento 5 Stelle – 9,8%;
- Terzo Polo – 7,1%;
- altri – 4,7%.
Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022:
- centro-destra – 43,8%;
- centro-sinistra – 26,1%;
- Movimento 5 Stelle – 15,4%
- Terzo Polo – 7,8%;
- altri – 6,9%.
I partiti che potrebbero rimanere fuori dal Parlamento
Ci sono alcuni piccoli partiti che alle prossime elezioni politiche del 2027 potrebbero non entrare in Parlamento. Il motivo: con il Rosatellum non passano i piccoli partiti che corrono da soli, cioè fuori dalle coalizioni, e che non superano la soglia di sbarramento fissata al 3%. Se si votasse oggi, rimarrebbero fuori dal Parlamento (salvo alleanze strategiche):
- Italia Viva di Matteo Renzi (2,4%);
- +Europa di Riccardo Magi (1,6%);
- Noi Moderati di Maurizio Lupi (1%).
E fuori dal Parlamento rimarrebbero anche tutti quei piccoli partiti inclusi nella voce “altri”: Partito Liberaldemocratico, Democrazia Sovrana Popolare, Partito della Rifondazione Comunista, Movimento Drin Drin e Potere al Popolo, fra gli altri. Purché, come detto, i loro segretari dovessero rifiutare un’alleanza strategica.
Astensionismo e indecisione
Il sondaggio Swg per La7 diffuso il 16 febbraio dà astenuti e indecisi al 28%. Si tratta di una valutazione estremamente ottimistica, considerato che il 6 febbraio Emg parlava di un dato pari al 43%. In ogni caso, è questo il ricalcolo del peso elettorale di ciascun partito alla luce delle ultime rilevazioni sul non-voto (si incrociano i dati Youtrend/Agi con il non-voto rilevato da Swg/La7):
- non si esprime – 28%;
- Fratelli d’Italia – 21,1%;
- Partito Democratico – 15,91%;
- Movimento 5 Stelle – 8,5%;
- Forza Italia – 6,55%;
- Lega – 5,11%;
- Alleanza Verdi e Sinistra – 4,61%;
- Azione – 2,45%;
- Futuro Nazionale – 2,16%;
- Italia Viva – 1,73%;
- +Europa – 1,15%;
- Noi Moderati – 0,72%.