Sondaggi politici, Meloni comanda mentre Schlein recupera e Conte retrocede

I sondaggi elettorali di inizio anno confermano FdI come primo partito con il 28,8%, mentre il PD cresce di 6 decimali e il M5S ne perde 5

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

I sondaggi elettorali di inizio anno mostrano come Fratelli d’Italia sia sempre il primo partito: la forza politica guidata dalla premier Giorgia Meloni rimane stabile al 28,8%.

Il Partito Democratico di Elly Schlein incassa il +0,6% rispetto all’ultima rilevazione, andando al 22%. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, perdendo il -0,5%, va al 22%.

Chi sale e chi scende nei sondaggi politici

I primi sondaggi politici del 2026 fotografano l’andamento dei partiti in questo inizio d’anno. Il sondaggio Emg Different pubblicato, l’8 gennaio, mostra chi sarebbe in vantaggio se si votasse oggi e come stanno cambiando i rapporti di forza sia nella maggioranza che nell’opposizione.

Le rilevazioni indicano chi guadagna consensi e chi ne perde rispetto alla fine del 2025, nel confronto tra i principali leader politici: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Matteo Renzi (Italia Viva), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e altri. I dati vengono confrontati con il precedente sondaggio Emg Different di fine 2025 o, se assente, con la Supermedia YouTrend/Agi (viene indicato all’occorrenza).

*Confronto con Supermedia YouTrend/Agi.

La nota metodologica completa del sondaggio è disponibile sul sito ufficiale: sondaggipoliticoelettorali.it.

La situazione delle coalizioni è la seguente:

La situazione alle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno 2024:

Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022:

Chi resterebbe fuori dal Parlamento

Il Rosatellum rappresenta una minaccia per i piccoli partiti incapaci di superare la soglia di sbarramento del 3%. Se si votasse oggi, tre forze politiche rischierebbero di rimanere escluse dal Parlamento:

Fuori dal Parlamento anche i piccoli partiti inclusi nella voce “altri”: Partito Liberaldemocratico, Democrazia Sovrana Popolare, Partito della Rifondazione Comunista, Movimento Drin Drin e Potere al Popolo, fra gli altri. Purché, come detto, dovessero rifiutare di correre in una coalizione. Per tentare di superare la soglia di sbarramento, i partiti cercano di unirsi in coalizioni. Coalizioni che poi, alla prova dell’Aula, non sempre reggono in Parlamento.

Astensionismo e indecisione

L’astensionismo in Italia resta elevato: il sondaggio Swg per La7 (22 dicembre) stima indecisi e astenuti al 33%. Ecco come si distribuiscono le attuali preferenze degli elettori italiani, incrociando i due sondaggi e scremando il non-voto:

Fiducia nel Governo Meloni

Sempre il sondaggio Emg Different pone agli intervistati la seguente domanda: “Lei quanta fiducia ha nel Governo Meloni?”.

Le risposte:

Referendum sulla Giustizia

Emg Different chiede inoltre agli italiani se si recheranno a votare al referendum sulla Giustizia, che per la premier Meloni dovrebbe venire fissato per il 22 e 23 marzo.

Così rispondono gli intervistati alla domanda su cosa abbiano intenzione di votare:

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