Un uomo di 75 anni residente a Genova, che viveva in condizioni di indigenza, ha scoperto di aver diritto a 106mila euro di arretrati pensionistici. Si era recato al Patronato Inca della Cgil per capire se avesse diritto alla pensione sociale, vista l’età avanzata. Le addette hanno però scoperto che aveva maturato una pensione da 1.400 euro e 106mila euro di arretrati.
Casi come questo non sono rari come si possa pensare. I dati Istat mostrano che in Italia il 24% delle persone tra i 50 e i 75 anni non lavora e non ha una pensione. È possibile che alcune di queste persone abbiano diritto a un trattamento previdenziale, magari maturato da anni, ma per scarsa conoscenza del sistema previdenziale non l’hanno mai riscattata.
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Il caso di Genova: scopre a 75 anni di aver sempre avuto diritto alla pensione
Nelle prime settimane del 2026 un uomo di 75 anni si è recato al Patronato Inca della Cgil di Genova per capire se avesse diritto alla pensione sociale. L’anziano si trovava in condizioni economiche difficili e viveva grazie all’Assegno di inclusione. Controllando il suo estratto contributivo, le addette del sindacato hanno notato alcuni periodi in cui il 75enne aveva lavorato come marinaio.
Da questi dati sono riuscite a risalire a varie contribuzioni durante tutta la sua vita che non erano state considerate nel calcolo della pensione, per varie ragioni. Hanno così scoperto che non solo l’anziano aveva diritto a 1.400 euro di pensione al mese, ma che il sistema previdenziale gli doveva 106mila euro di arretrati. Marco Paini Direttore del Patronato Inca Cgil di Genova, ha spiegato all’AdnKronos:
La competenza delle nostre operatrici ha sanato una situazione difficilissima, nella quale si è passati da una condizione di indigenza a una pensione tangibile e reale, frutto dei propri versamenti contributivi e di un cospicuo arretrato.
Quanti italiani non sanno di aver diritto alla pensione
Non esistono dati diretti che stimino quante persone in Italia non si rendono conto di aver diritto a un trattamento previdenziale. L’unico dato che può far sospettare che siano un numero relativamente alto è quello delle persone tra i 50 e i 75 anni che non lavorano e non ricevono una pensione. Sono il 24% di questa fascia demografica.
A questo, come ha fatto notare anche Paini, si unisce una scarsa conoscenza del sistema pensionistico:
Le persone spesso non sono a conoscenza dei propri diritti: è una condizione molto più frequente di quanto si immagini ed è per questo che consigliamo a tutti di rivolgersi al Patronato e non solo per gli aspetti previdenziali. Non c’è nulla di più soddisfacente per noi di quando riusciamo a restituire diritti e serenità alle persone.
Come scoprire se si hanno arretrati previdenziali da riscattare
Il problema delle persone che non ricevono la pensione pur avendo maturato il diritto ad averla deriva dal fatto che, in Italia, è necessario fare domanda di un trattamento previdenziale per averlo. Attraverso il sito dell’Inps, accedendo alla propria area personale con lo Spid o un altro tipo di identità digitale, è possibile controllare il proprio estratto conto contributivo.
Qui entra però in gioco il fattore della scarsa conoscenza del sistema. Anche avendo tutti i dati a disposizione, non è detto che la persona che li consulta, soprattutto se anziana, sia in grado di capire che ha diritto a una pensione. Questo deriva anche dalle moltissime eccezioni che negli anni sono state introdotte alle varie leggi previdenziali. Per questo può essere utile rivolgersi ai patronati sindacali, che verificano gratuitamente la posizione contributiva e l’eventuale diritto a una pensione.