L’ultimo rapporto Abi (Associazione Bancaria Italiana) ha fotografato il settore bancario del mese di gennaio. Il 2026 si apre con tassi di interesse medi intorno al 3,47%. Si tratta di un lieve rialzo rispetto al 3,38% di dicembre, ma rispetto agli scorsi mesi e anni, come per esempio dicembre 2023 (pari al 4,42%), è comunque in calo. La fase è quella della stabilizzazione e per chi intende comprare casa oggi, questo significa accedere a un mutuo meno oneroso.
Infatti, anche pochi decimi di punto percentuale del tasso possono tradursi in un risparmio nel breve e nel lungo periodo fino a migliaia di euro. Ancora oggi i finanziamenti a tasso indicizzato all’Euribor risultano più convenienti, mentre si alterna la convenienza tra mutuo a tasso fisso e a tasso variabile, nonostante a gennaio 2026 il 91% delle richieste di mutuo restasse indirizzata verso il tasso fisso, con una percentuale in crescita dall’1% al 9% per chi opta per il variabile.
Indice
Crescono i prestiti alle famiglie: interessi stabili
La fotografia dell’ultimo rapporto Abi relativo a febbraio 2026 è molto positiva nei prestiti a famiglie e imprese. Nel documento si registra una crescita complessiva dell’1,9% per il mese di gennaio sull’ammontare dei prestiti. Prosegue infatti la scia positiva, con l’11esimo mese consecutivo di aumento dei prestiti alle famiglie (2,5%) e alle imprese (2%).
Una crescita dovuta anche alla stabilità dei tassi di interesse. A gennaio 2026, il tasso medio sul totale dei prestiti è stato del 3,97%, mentre il tasso medio su nuove operazioni alle imprese è sceso al 3,49% (rispetto al 3,58% del mese precedente).
Aumenta lievemente il tasso medio per le nuove operazioni di acquisto di abitazioni, che passa dal 3,38% al 3,47%. Piccoli spostamenti percentuali che non influiscono nel quadro generale, ma sappiamo che possono influenzare le rate nel breve e lungo periodo. Bene i variabili rispetto ai fissi, anche se gli italiani continuano a preferire questi ultimi.
Simulazione mutuo prima casa
Abbiamo quindi provato a simulare dei preventivi di mutuo, per capire a quanto ammonterebbe oggi la rata per l’acquisto di una prima abitazione.
Ci sono banche che offrono un mutuo per un importo di 160.000 euro su un valore dell’abitazione di 200.000 euro e una durata di 30 anni:
- media per il tasso fisso di 650-700 euro al mese;
- il tasso variabile è calcolato intorno ai 20-30 euro in meno al mese rispetto all’importo del tasso fisso.
Diminuendo la durata del mutuo a 20 anni, ma mantenendo le altre caratteristiche:
- la media dell’importo della rata fissa è di 850 euro;
- la media per il tasso variabile si aggira intorno ai 15-25 euro in meno a rata.
Mutuo under 36: lo scenario
Diverso è invece lo scenario per chi acquista la prima casa avendo meno di 36 anni. In questo caso, si attivano delle agevolazioni per i giovani acquirenti come il Fondo di garanzia per la prima casa gestito da Consap. Questo permette a chi ha un Isee inferiore a 40.000 euro di accedere a una garanzia statale fino all’80% della quota capitale del finanziamento.
Con un finanziamento da 180.000 euro per l’acquisto della prima casa dal valore commerciale di 200.000 euro, da rimborsare in 30 anni (copertura pari al 90% del prezzo dell’immobile), la rata si aggira intorno ai 750-800 euro al mese.