Mutui casa, tassi di nuovo in salita: il Taeg sfiora il 4% e le rate diventano più care

Secondo l'Unione Nazionale Consumatori la rata di chi accende oggi un finanziamento a tasso variabile può crescere di quasi 30 euro al mese

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Il costo dei nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni torna a salire. A maggio il Taeg applicato ai finanziamenti destinati alle famiglie per comprare casa si è attestato al 3,96%, in aumento rispetto al 3,91% registrato ad aprile. Il dato emerge dagli ultimi aggiornamenti statistici della Banca d’Italia sui tassi praticati dal sistema bancario a famiglie e imprese. La risalita riporta il costo dei nuovi mutui vicino alla soglia del 4%, con effetti diretti per chi deve chiedere un finanziamento o sta valutando un mutuo a tasso variabile.

Nuovi mutui casa, il Taeg sale al 3,96%

A maggio il Taeg sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni è arrivato al 3,96%. Il mese precedente era al 3,91%. La differenza può sembrare contenuta, ma su finanziamenti di lunga durata anche variazioni limitate possono incidere sulla rata mensile e sul costo totale del mutuo. Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, si tratta di “una pessima notizia”. Dona sottolinea che il dato di maggio rappresenta il Taeg più alto dall’agosto 2024, quando era pari a circa il 4,09%.

Per l’associazione, l’aumento del costo dei mutui è legato al rialzo dell’inflazione e al contesto internazionale, segnato anche dalle tensioni in Iran, che avrebbero inciso sulle aspettative dei mercati e sulle decisioni di politica monetaria.

Quanto aumenta la rata del mutuo

L’aumento dei tassi pesa soprattutto su chi sottoscrive un nuovo mutuo a tasso variabile. Secondo le stime dell’Unione Nazionale Consumatori, considerando importo e durata media di un mutuo, il rialzo rispetto a un anno fa comporta una rata più alta di 29,50 euro al mese. Su base annua l’aggravio arriva a circa 354 euro. Il confronto è con maggio dell’anno precedente, quando il Taeg era pari al 3,5785%.

Il rincaro riguarda chi accende oggi un mutuo, ma il tema resta rilevante anche per le famiglie che hanno già finanziamenti a tasso variabile, perché le condizioni di mercato possono riflettersi sull’importo delle rate. Per questo il Taeg resta un indicatore centrale: permette di valutare non solo il tasso pubblicizzato, ma il costo effettivo del finanziamento nel suo complesso.

Il commento delle associazioni dei consumatori

Le associazioni dei consumatori hanno espresso preoccupazione per il nuovo aumento del costo dei mutui. Il Codacons parla di “effetto Iran” sul mercato dei finanziamenti, collegando le tensioni internazionali al possibile rialzo dell’inflazione e dei tassi di interesse. Secondo l’associazione, il fenomeno riguarda un mercato che in Italia vale circa 150 miliardi di euro e coinvolge circa un milione di famiglie con mutui a tasso variabile.

Per queste famiglie c’è l’aumento dei prezzi sui consumi quotidiani e il rischio di rate più pesanti. La combinazione può ridurre la capacità di spesa disponibile, soprattutto per i nuclei con redditi già sotto pressione.

Credito al consumo e prestiti alle imprese

Invece il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo a maggio è sceso leggermente al 10,37%, rispetto al 10,41% del mese precedente. Il costo resta comunque molto più alto rispetto a quello dei mutui, perché il credito al consumo ha caratteristiche e rischi diversi. Sono invece aumentati i tassi applicati ai nuovi prestiti alle società non finanziarie. A maggio sono saliti al 3,67%, dal 3,56% di aprile. Il dato segnala un costo del credito più elevato anche per le imprese, che possono trovarsi a pagare di più per finanziarsi, investire o gestire la liquidità.

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