La Regione Valle d’Aosta rilancia le politiche abitative con un intervento mirato a sostenere l’accesso alla prima casa, puntando su giovani, famiglie fragili e cittadini residenti all’estero.
La Giunta ha infatti aggiornato le disposizioni sui mutui agevolati gestiti tramite Finaosta, la finanziaria regionale della Valle d’Aosta. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Legge regionale 3/2013 che disciplina le Politiche abitative regionali.
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Mutui regionali prima casa in Valle d’Aosta
Il provvedimento, che sarà operativo dal 1° maggio 2026 dopo l’iter consiliare, amplia la platea dei beneficiari e rende più flessibili le condizioni di accesso ai mutui agevolati.
Tra le innovazioni più rilevanti spicca l’estensione ai valdostani iscritti all’Aire, cioè residenti all’estero, che potranno richiedere il mutuo sia per rientrare stabilmente in Valle d’Aosta sia per recuperare immobili di proprietà, spesso legati al patrimonio familiare. La proposta sostituisce integralmente le precedenti disposizioni per la prima casa.
Più accesso al credito e tassi ridotti
Il sistema resta basato su un fondo di rotazione regionale, ma viene aggiornato per rispondere al mercato immobiliare attuale. I mutui coprono acquisto, costruzione e ristrutturazione della prima casa, con un’attenzione crescente anche al comparto agricolo: saranno infatti finanziabili abitazioni annesse ad attività agricole o agrituristiche.
Sul piano economico, vengono confermati i limiti massimi: fino a 180mila euro, che possono salire a 200mila per immobili in classe energetica A o superiore, rafforzando così l’incentivo alla sostenibilità.
Elemento chiave è la modulazione dei tassi: le famiglie con Isee fino a 20mila euro e figli minori, così come i giovani under 35, potranno accedere a un tasso estremamente competitivo dello 0,5%.
Nei mutui focus su giovani, rientri e nuove fragilità
La riforma introduce anche correttivi sociali importanti. Tra questi, la possibilità per persone legalmente separate di accedere nuovamente al mutuo prima casa, anche se ne hanno già beneficiato in passato, a determinate condizioni.
Viene inoltre previsto un contributo forfettario fino a 4mila euro per coprire le spese accessorie legate al mutuo, come costi notarili, assicurativi e di istruttoria. Un dettaglio tecnico che può incidere in modo significativo sulla sostenibilità complessiva dell’operazione per i beneficiari.
Obiettivo ripopolamento
Dietro la riforma c’è un obiettivo: contrastare lo spopolamento, incentivare il rientro dei valdostani dall’estero e rafforzare il legame tra territorio e comunità.
L’aggiornamento delle norme punta anche a rendere più efficiente la macchina amministrativa, con tempi di istruttoria ridotti e procedure più snelle, per velocizzare l’erogazione dei finanziamenti.
Il commento dell’assessore
L’Assessore al Bilancio, Finanze e Politiche creditizie della Valle d’Aosta Mauro Baccega si dice soddisfatto del lavoro svolto poiché
con questo intervento, in parte già anticipato al Consiglio regionale, aggiorniamo in modo concreto uno strumento centrale delle Politiche abitative regionali, rendendolo più aderente ai bisogni reali delle famiglie valdostane e più capace di rispondere ai cambiamenti sociali ed economici degli ultimi anni. È un passo importante perché amplia le opportunità di accesso al mutuo regionale per la prima casa per l’acquisto e la ristrutturazione; il provvedimento della Giunta introduce risposte più giuste per situazioni che finora erano rimaste escluse e rafforza il legame tra istituzioni e comunità, con un occhio di riguardo per i nostri giovani.