Case indipendenti sempre più richieste, 21% del totale e cresce l’interesse degli stranieri

Nel primo semestre 2025 crescono le richieste per case indipendenti. Sorprende il dato degli stranieri con compravendite in crescita

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Le abitazioni indipendenti e semindipendenti continuano a rappresentare una quota importante del mercato immobiliare in Italia. Secondo le analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nel primo semestre del 2025 questa tipologia di immobili ha rappresentato il 21,1% delle compravendite realizzate attraverso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete. Il dato conferma un trend ormai consolidato negli ultimi anni. Dopo l’aumento della domanda registrato nel periodo successivo alla pandemia, l’interesse verso case con maggiore autonomia e spazi esterni si è mantenuto stabile. Anche se la quota è rimasta invariata rispetto al 2024, si tratta di livelli più alti rispetto al periodo precedente alla pandemia.

La crescita della domanda dopo la pandemia

Negli ultimi anni il mercato immobiliare italiano ha registrato un cambiamento nelle preferenze degli acquirenti. Le restrizioni e i periodi di quarantena vissuti durante l’emergenza sanitaria hanno modificato le priorità di molte famiglie, spingendo una parte degli acquirenti a orientarsi verso abitazioni con spazi più ampi e ambienti esterni.

Prima della pandemia la presenza di soluzioni indipendenti nelle compravendite era più contenuta. Nel 2019 questa tipologia rappresentava il 18,5% delle transazioni immobiliari. Dal 2021 in poi la quota non è mai scesa sotto il 20,5%, segno che la domanda per queste abitazioni è rimasta sostenuta anche negli anni successivi.

Secondo gli analisti del gruppo Tecnocasa, l’interesse verso case indipendenti o semindipendenti è legato soprattutto alla possibilità di avere giardini, terrazzi o spazi aperti privati, elementi che sono diventati più ricercati negli ultimi anni.

Le metrature più acquistate

L’analisi delle compravendite evidenzia anche quali siano le dimensioni delle abitazioni indipendenti più richieste dagli acquirenti. Il 28,4% delle transazioni sono per immobili da 101 a 150 metri quadrati. A seguire si collocano le abitazioni con superfici tra 151 e 200 metri quadrati, pari al 23,4% delle compravendite. Una quota significativa riguarda anche gli immobili di dimensioni più contenute, con metrature comprese tra 51 e 100 metri quadrati, che rappresentano il 21,1% degli acquisti.

Classe energetica delle abitazioni acquistate

Dal punto di vista energetico la maggior parte delle abitazioni indipendenti acquistate nel primo semestre del 2025 rientra nelle classi energetiche più basse. Solo il 7,9% delle case comprate appartiene alle classi più elevate, A e B. Le abitazioni con classi energetiche intermedie, comprese tra C ed E, rappresentano invece il 17,6% delle compravendite. La quota più consistente riguarda le abitazioni con classe energetica F o G, che rappresentano il 74,5% del totale delle case indipendenti acquistate.

Secondo il report, rispetto al 2024 si registra un aumento degli acquisti nelle classi energetiche intermedie, mentre le abitazioni con classe energetica più elevata risultano leggermente in calo, un andamento che viene collegato alla diminuzione delle compravendite di nuove costruzioni.

Perché si comprano le case indipendenti

Le abitazioni indipendenti e semindipendenti vengono acquistate soprattutto come abitazione principale. Questa motivazione riguarda il 77,8% delle compravendite registrate nel primo semestre del 2025. Una parte delle transazioni riguarda invece immobili destinati a investimenti o seconde case. Le case vacanza rappresentano l’8,9% degli acquisti di questa tipologia di abitazioni, una quota in leggero calo rispetto all’anno precedente. Gli acquisti per investimento si attestano invece al 13,3%. In alcuni casi, soprattutto quando si tratta di rustici o abitazioni situate in contesti rurali, l’acquisto è finalizzato alla creazione di strutture ricettive come bed and breakfast, case vacanza o agriturismi.

Chi compra queste abitazioni

Il profilo degli acquirenti mostra una prevalenza di famiglie. Circa l’80% delle compravendite di abitazioni indipendenti riguarda nuclei familiari, mentre il restante 20% è rappresentato da single. Dal punto di vista anagrafico, la fascia di età più rappresentata tra gli acquirenti è quella compresa tra i 35 e i 44 anni, che rappresenta il 29% del totale. Seguono gli acquirenti tra i 18 e i 34 anni, pari al 27,2%, e quelli tra i 45 e i 54 anni che rappresentano il 23,2% delle compravendite. Rispetto al 2024 si registra una crescita della quota di acquirenti under 34, mentre diminuisce la percentuale di persone tra i 55 e i 64 anni.

Il ruolo dei mutui e degli acquirenti stranieri

Per quanto riguarda le modalità di acquisto, le compravendite di abitazioni indipendenti avvengono in modo quasi equilibrato tra chi utilizza un mutuo e chi acquista senza ricorrere al credito. Nel primo semestre del 2025 il 50,7% delle transazioni è stato concluso senza mutuo, mentre il 49,3% degli acquisti è stato realizzato tramite finanziamento bancario. Il dato segnala un cambiamento rispetto agli anni precedenti, con un aumento della quota di acquirenti che ricorrono al mutuo per acquistare questa tipologia di immobili.

Un altro elemento rilevante riguarda la presenza crescente di compratori stranieri. Secondo il report, circa il 16% delle compravendite di abitazioni indipendenti è effettuato da cittadini stranieri. Si tratta di una quota in crescita nel corso degli ultimi anni e legata al crescente interesse degli investitori internazionali verso il mercato immobiliare italiano, che viene scelto sia per l’acquisto di seconde case sia come opportunità di investimento.

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