Quanto costa parcheggiare in città? Dove lasciare l’auto pesa di più sul budget

Durante le nostre vacanze c'è un costo nascosto che non calcoliamo: il prezzo del parcheggio per le auto. Abbiamo fatto i conti nelle principali città europee

4 min di lettura

Danilo Supino

Data journalist

Data journalist specializzato in economia, società e analisi sportive. Spiega la realtà con grafici, mappe e dataviz.

Viaggiare in auto è spesso sinonimo di libertà, ma una volta arrivati a destinazione c’è una spesa che spesso sottovalutiamo nel budget della vacanza: il parcheggio. Tra zone a traffico limitato, strisce blu e autosili nel cuore delle città, lasciare l’auto per qualche ora può costare pochi euro oppure trasformarsi in una delle voci più pesanti della giornata.

La nostra analisi prende in esame circa 90 città europee, utilizzando esclusivamente le tariffe ordinarie pubblicate da Comuni, aziende della mobilità e gestori ufficiali dei parcheggi. Per rendere confrontabili i dati abbiamo adottato una metodologia uniforme: per ogni città sono stati rilevati il costo minimo delle strisce blu nel centro storico o all’interno della ZTL, il costo minimo delle strisce blu immediatamente esterne alla ZTL e la tariffa della prima ora del principale parcheggio coperto a servizio del centro.

Amsterdam, Parigi e Londra tra le città più costose

Le città dell’Europa occidentale confermano di avere le tariffe di sosta più elevate.

Amsterdam è una delle città dove parcheggiare costa di più. Nel centro storico la tariffa minima delle strisce blu raggiunge 7 euro all’ora, mentre appena fuori dalla zona centrale si scende a circa 4,50 euro. Anche il principale parcheggio coperto cittadino supera i 6 euro per la prima ora.

Parigi segue a breve distanza. Nei primi undici arrondissement il costo minimo della sosta su strada arriva a 6 euro all’ora, mentre negli arrondissement più esterni scende a 4 euro. Anche Londra si conferma tra le città meno economiche per chi arriva in auto: nelle Controlled Parking Zones del centro le tariffe partono da circa 5 sterline all’ora, con autosili che possono superare le 8 sterline già nella prima ora.

 

View more

 

Molto elevati anche i costi di Oslo, Stoccolma e Reykjavík, città dove la gestione della mobilità punta da anni a scoraggiare l’utilizzo dell’auto privata nei centri urbani attraverso politiche tariffarie più incisive.

 

View more

 

Milano è la città italiana più cara

Tra le città italiane emerge chiaramente Milano. Nel centro della città, all’interno della Cerchia dei Bastioni, le strisce blu partono da 3 euro all’ora, mentre appena fuori dall’Area C la tariffa minima scende a 2 euro. Il principale parcheggio coperto in centro supera i 3,80 euro già per la prima ora.

Roma presenta valori decisamente più contenuti. Le tariffe minime sono pari a 1,20 euro all’ora nelle aree centrali e 1 euro nelle zone immediatamente esterne, mentre Firenze arriva a 2,40 euro nel centro storico e 1 euro nelle aree limitrofe.

 

View more

 

Nel confronto europeo le città italiane risultano quindi mediamente meno costose rispetto alle grandi capitali del Nord Europa, ma più care rispetto a gran parte dell’Europa orientale.

L’Europa orientale resta l’area più economica

Procedendo verso est i prezzi diminuiscono sensibilmente. A Budapest la sosta regolamentata parte da circa 600 fiorini ungheresi (circa un euro e mezzo) nelle zone centrali, mentre a Bratislava la tariffa minima è di 2 euro.

Ancora più economiche risultano Sofia, Tirana, Podgorica, Skopje e Chișinău, dove la sosta nelle aree centrali rimane generalmente sotto l’equivalente di 1 euro all’ora.

Anche nei Balcani esistono però importanti eccezioni. Dubrovnik, una delle mete turistiche più visitate dell’Adriatico, presenta costi nettamente superiori rispetto al resto della Croazia: le strisce blu nel centro arrivano a 6 euro all’ora e il principale parcheggio coperto applica una tariffa di 6 euro già per la prima ora.

Non tutte le ZTL funzionano allo stesso modo

Attenzione alle zone a traffico limitato perché le ZTL cambiano profondamente da Paese a Paese.

In Italia la Zona a traffico limitato identifica generalmente un’area con accessi riservati ai veicoli autorizzati. Milano rappresenta un caso particolare perché all’interno dell’Area C è presente anche un sistema di tariffazione per l’accesso.

In Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e in numerosi altri Stati prevalgono invece le Low Emission Zones (LEZ) o Zone à Faibles Émissions (ZFE), nate principalmente per limitare l’ingresso dei veicoli più inquinanti. In questi casi il costo analizzato non riguarda l’ingresso nella zona, ma esclusivamente la sosta su strada.

Questa distinzione è importante perché il confronto riguarda quanto costa parcheggiare, non quanto costa entrare nel centro urbano.

Anche i parcheggi coperti mostrano differenze marcate

Le differenze continuano anche tra gli autosili. Nelle grandi capitali europee il costo della prima ora supera frequentemente i 4-6 euro, con punte superiori nelle aree più centrali di Londra, Amsterdam e Oslo.

In molte città dell’Europa centrale, come Vienna, Lubiana o Zagabria, la prima ora si colloca invece tra 2 e 3 euro, mentre nell’Europa orientale sono frequenti tariffe comprese tra 1 e 2 euro.

 

View more

 

L’utilizzo della tariffa della prima ora consente di confrontare in modo omogeneo sistemi tariffari molto diversi tra loro. Molti gestori europei, infatti, applicano prezzi progressivi oppure massimali giornalieri differenti, rendendo poco confrontabile il costo di una sosta di 24 ore.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963