Eredità Valentino, c’è anche lo yacht T.M. Blue One: vale 12,4 milioni di euro

Dallo yacht T.M. Blue One alle ville e al castello di Wideville: i beni e il valore dell’eredità di Valentino Garavani dopo la sua scomparsa

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Tra i beni più importanti di Valentino, scomparso il 19 gennaio 2026, c’è lo yacht T.M. Blue One. Varato nel 1988 e dedicato ai genitori Teresa e Mario, il panfilo è lungo oggi 48 metri dopo il refit del 2014 curato dal cantiere viareggino Lubesn. Nonostante non rientri tra i giganti della nautica contemporanea, resta uno degli yacht più riconoscibili del Mediterraneo, frequentatore abituale dell’Argentario.

Le caratteristiche dello yacht di Valentino

Progettato dal cantiere Picchiotti, con architettura navale ed exterior design firmati da Gerhard Gilgenast e interni affidati a Peter Marino, il T.M. Blue One ha una livrea blu navy con fascia azzurra e le sovrastrutture bianche. È spinto da due motori Caterpillar diesel da 1.250 cavalli ciascuno, per una velocità di crociera di 14 nodi. Valentino non volle mai incrementare la potenza, privilegiando una navigazione lenta e riservata.

Gli interni sono rimasti sempre lontani dai riflettori. Secondo quanto emerso, lo yacht dispone di poche cabine curate in stile “Dolce vita”, per un massimo di dieci ospiti assistiti da nove membri dell’equipaggio. L’unica concessione al glamour pubblico fu il varo, con madrina Sophia Loren. Oggi, secondo una perizia tecnica, il valore stimato dell’imbarcazione è di circa 12,4 milioni di euro, mentre i costi di gestione annuali superano il milione.

IPA
Un’immagine dello yacht T.M. Blue One

L’eredità di Valentino Garavani

Non avendo figli, la successione di Valentino sarà definita con ogni probabilità da un testamento. Tra le figure centrali emergono Giancarlo Giammetti, storico socio e compagno di vita, oltre ad altri membri della famiglia allargata e al pronipote Oscar Garavani.

La gestione del patrimonio ruota attorno a due figure chiave: l’ingegner Piero Villani e l’avvocato olandese Ronald Feijen. Entrambi hanno avuto e continuano ad avere un ruolo centrale nelle società riconducibili allo stilista, tra cui veicoli finanziari e immobiliari con sedi in Italia, Olanda e nell’isola di Guernsey. Dopo la vendita della maison Valentino nel 1998, il patrimonio non è più legato a un grande asset industriale, rendendo complessa una valutazione complessiva. Le stime disponibili indicano comunque valori elevati, ma lontani da soglie miliardarie.

Le principali proprietà immobiliari

Il patrimonio immobiliare di Valentino Garavani è distribuito tra Italia ed estero. A Roma spicca la villa sull’Appia Antica, immersa in un grande parco e utilizzata anche come spazio di rappresentanza. L’immobile è intestato a una società e risulta a bilancio per circa 1,6 milioni di euro, valore molto inferiore alle quotazioni di mercato.

Sempre nella Capitale, Valentino ha legato il suo nome a via Condotti e a Palazzo Mignanelli, storica sede della maison. A Capri aveva acquistato Villa La Cercola, residenza simbolo della sua vita mondana, mentre in Toscana possedeva una grande villa nel Senese, collegata a società finanziate attraverso veicoli esteri.

All’estero, il bene più rilevante è il Castello di Wideville, vicino a Parigi, acquistato nel 1995 tramite una società olandese per circa 12,3 milioni di euro al cambio dell’epoca. La proprietà, con un parco di oltre 120 ettari, ha oggi un valore sensibilmente superiore. Completano il quadro un palazzo a Londra, un attico a New York e uno chalet a Gstaad, utilizzato come residenza invernale.

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