È morta oggi 12 marzo Enrica Bonaccorti. La conduttrice aveva 76 anni, nel 2024 le era stato diagnosticato un tumore al pancreas. Grande protagonista in Rai e Mediaset, è stata protagonista in carriera di uno degli episodi più discussi della televisione italiana. In una puntata del programma Non è la Rai nei primi anni Novanta, durante il gioco del Cruciverbone, uno dei momenti più seguiti della trasmissione, si verificò un episodio in diretta che suscitò polemiche, sospetti di irregolarità e persino un procedimento giudiziario. L’episodio entrò rapidamente nella storia della televisione italiana e rimane ancora oggi uno dei casi più citati quando si parla di possibili truffe nei giochi televisivi.
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Il gioco del Cruciverbone a Non è la Rai
All’inizio degli anni Novanta, Non è la Rai era una delle trasmissioni più popolari della televisione italiana. Uno dei momenti più attesi era il gioco del Cruciverbone. In studio veniva mostrata una grande lavagna con caselle bianche e nere simili a quelle di un cruciverba. I concorrenti collegati da casa dovevano indovinare le parole corrette sulla base degli indizi forniti dalla conduttrice. Il meccanismo prevedeva una progressione: prima venivano lette le definizioni e poi i concorrenti tentavano di completare la parola. In palio potevano esserci premi anche molto consistenti, che aumentavano con il passare delle puntate.
La risposta data prima della domanda
Durante una puntata del 1991 accadde però qualcosa di inatteso. Una concorrente collegata telefonicamente, Maria Grazia, intervenne prima che la domanda fosse letta. La conduttrice stava introducendo una nuova definizione del cruciverbone quando la concorrente la anticipò con la risposta: “La risposta è Eternit”. In quel momento l’indizio non era stato ancora comunicato e sulla lavagna non erano presenti lettere che potessero aiutare a indovinare la parola. La reazione di Enrica Bonaccorti fu immediata. Davanti alle telecamere la conduttrice espresse il proprio stupore e chiese spiegazioni alla concorrente.
“Io non ti ho fatto nessuna domanda. Adesso mi devi dire come sai la risposta”
Queste le parole della conduttrice.
La possibile truffa scoperta da Enrica Bonaccorti
Il fatto che la risposta fosse stata pronunciata prima della lettura della domanda fece nascere immediatamente il sospetto di una possibile irregolarità. Il montepremi in palio per quella parola era particolarmente elevato. Se la risposta fosse stata considerata valida, la concorrente avrebbe potuto vincere circa 100 milioni di lire, una cifra molto significativa per l’epoca. Secondo quanto ricostruito successivamente, la domanda che Bonaccorti non fece in tempo a leggere era: “Qual è quel materiale che è stato bandito perché cancerogeno?”. La risposta corretta era appunto “Eternit”, un materiale utilizzato per anni nell’edilizia e successivamente vietato per i rischi legati all’amianto.
Le indagini interne
Dopo la trasmissione la vicenda attirò molta attenzione mediatica. La società Fininvest avviò un’indagine interna per verificare se ci fossero state fughe di informazioni relative alle soluzioni del gioco. Secondo quanto emerso successivamente, alcune persone dello staff tecnico e collaboratori esterni avevano accesso alle cartelle contenenti le risposte del cruciverbone.
Le verifiche portarono all’individuazione di alcune responsabilità interne. I soggetti coinvolti furono allontanati dalla produzione e non continuarono a lavorare per il programma. La vincita della concorrente venne immediatamente sospesa e il premio non fu mai pagato.
Il caso del Cruciverbone finito in tribunale
L’episodio non si fermò alla polemica televisiva. La vicenda arrivò anche in sede giudiziaria. La concorrente Maria Grazia venne chiamata a rispondere delle accuse legate alla presunta irregolarità nel gioco. Il caso suscitò grande interesse perché si trattava di uno dei primi scandali televisivi legati ai quiz e ai premi in denaro.
Durante il procedimento emersero diverse versioni dei fatti. In un primo momento la concorrente cercò di difendersi sostenendo di avere avuto una sorta di intuizione. In alcune ricostruzioni giornalistiche si parlò addirittura di “premonizione“, una spiegazione che contribuì a rendere il caso ancora più curioso per l’opinione pubblica. Alla fine il procedimento non portò a condanne penali rilevanti e la concorrente venne assolta.
Il commento di Enrica Bonaccorti
Negli anni successivi Enrica Bonaccorti ha raccontato più volte quell’episodio in interviste e ricostruzioni televisive. La conduttrice ha spiegato che durante la diretta scelse di affrontare la situazione apertamente, senza interrompere la trasmissione. Secondo il suo racconto, dopo la puntata alcuni dirigenti della televisione le suggerirono che avrebbe potuto gestire l’episodio in modo più discreto.
“Mi dissero che avrei potuto glissare”, ha ricordato Bonaccorti in una successiva intervista. La conduttrice decise comunque di testimoniare in tribunale, convinta che in quella situazione fosse necessario chiarire quanto accaduto durante la diretta televisiva.