Ponte sullo Stretto, offerta unica: si cercano ingegneri meridionali

I lavori per il ponte sullo Stretto di Messina non sono ancora iniziati, eppure ci sono già delle interessanti offerte di lavoro: ecco le posizioni e come candidarsi

Pubblicato: 16 Maggio 2023 13:39

Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

Da promessa elettorale, ormai alquanto datata, a realtà. Il ponte sullo Stretto di Messina si farà? Matteo Salvini si mostra decisamente positivo e annuncia: “I lavori inizieranno entro il 2024”. Posta la questione di fiducia da parte del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, con voto di fiducia programmato per quest’oggi, martedì 16 maggio, e voto finale sul provvedimento inserito in calendario per mercoledì 17.

Ponte sullo Stretto, la fiducia di Salvini

Il ponte sullo Stretto di Messina potrebbe rappresentare una grande vittoria politica per Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha abbracciato pienamente il progetto. Si è detto particolarmente fiducioso sull’avvio dei lavori, a distanza di molti anni da quella lontana promessa elettorale (non sua, ndr).

“Il mio ministero è quello che ha più soldi dai fondi europei e voglio spenderli tutti e bene”. Parlando con la stampa, ha risposto anche alle polemiche sollevate da molti cittadini, stanchi del fatto che si continui a sognare in grande, quando in realtà si avrebbe bisogno della normale possibilità di viaggiare all’interno della stessa Sicilia in tempi accettabili, via auto e treno.

“Stiamo investendo su strade e ferrovie in Sicilia e Calabria. Miliardi di euro. Il ponte è un diritto dei siciliani e qualcosa che l’Italia e l’Europa attendono da decenni. Entro l’anno prossimo partiremo con i lavori”.

Ponte sullo stretto: offerta di lavoro

Per quanto ambizioso, il progetto del ponte sullo Stretto di Messina sembra destinato a diventare realtà, stando alle insistenti promesse del governo Meloni. Difficile pensare si possa fare un passo indietro proprio adesso. Avrebbe del clamoroso.

Salvini ha sottolineato come gli ingegneri italiani siano i migliori al mondo, quasi a voler rassicurare sull’effettiva realizzabilità dell’opera. Se i soldi non sono un problema, dice, e i progetti danno garanzia, è soltanto questione d’attesa, pare.

Qualcosa intanto si muove anche sotto l’aspetto lavorativo. È chiaro, infatti, che una lavorazione di questo calibro comporterà la creazione di numerosi posti di lavoro. Il ministro aveva indicato una cifra: 100mila addetti.

Per il momento a fare il primo passo è il Gruppo Webuild. Un nome che potrebbe non dire molto ad alcuni ma che, in relazione a questo mastodontico progetto, ha decisamente voce in capitolo. Si tratta infatti di una società azionista al 45% del Consorzio Eurolink. Proprio a questi il governo Meloni sarebbe intenzionato a riaffidare la progettazione esecutiva e, in seguito, la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.

L’offerta di lavoro riguarda 100 posti disponibili. Si cercano giovani ingegneri ma la grande novità della proposta è che si ha intenzione di aprire le porte unicamente ai neolaureati in Sicilia, così come negli altri atenei universitari del Sud Italia.

Una mano tesa al meridione, dunque, da parte della società che ha vinto appalti miliardari per i lavori di rifunzionalizzazione e modernizzazione delle linee ferroviarie in Sicilia. Duplice la funzione di questo interessante programma di assunzioni. Se da una parte, infatti, si vuole favorire l’occupazione dei giovani ingegneri del Sud, dall’altro si incrementa il supporto all’inserimento occupazionale legato agli atenei meridionali.

Webuild, offerta di lavoro per il Ponte e non solo

Il Gruppo Webuild non è intenzionato a proporre contratti unicamente in Italia, occorre sottolinearlo. Alcune delle offerte riguarderebbero infatti delle posizioni all’estero. In Italia, invece, un dato importante è quello della tendenza a collocare tali neolaureati proprio nelle regioni del Sud, al fine di contribuire concretamente allo sviluppo delle proprie terre d’origine.

Un’analisi generale che evidenzia come la ricerca di 100 ingegneri neolaureati venga effettuata a prescindete dalla questione ponte sullo Stretto. Un eventuale stop al progetto, quindi, non metterebbe di certo a rischio la posizione dei nuovi assunti.

A garanzia di ciò c’è la diffusione di Webuild in più di 50 Paesi nel mondo, per un totale di circa 83mila dipendenti e opere all’attivo per 13.5 miliardi di euro nel solo 2023.

Profili ricercati

Le dimensioni dell’azienda spingono a ricercare profili professionali in differenti ambiti. Ciò si traduce in maggiori chance d’assunzione, considerando come non vi sia una sola specialistica richiesta.

Attraverso la pagina dedicata alle candidature di Webuild è possibile scoprire i seguenti profili necessari al gruppo:

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