Parte la corsa per entrare nella Guardia di Finanza: pubblicato il bando per 1.198 allievi marescialli, un biglietto d’ingresso per chi sogna la divisa e vuole mettersi alla prova con una selezione serrata. La competizione è aperta ai cittadini italiani tra i 17 e i 26 anni, ma il tempo stringe: il termine per candidarsi scade il 26 marzo 2025. Chi rientrerà nei posti disponibili accederà alla Scuola Ispettori e Sovrintendenti, per il 97esimo corso dell’anno accademico 2025/2026.
Concorso Guardia di Finanza, i posti disponibili
Il concorso per allievi marescialli della Guardia di Finanza (qui il bando completo) apre le porte a 1.198 futuri finanzieri, ma non senza distinzioni:
1.108 posti nel contingente ordinario, con qualche priorità:
- 20 riservati a chi padroneggia il bilinguismo italiano-tedesco, un plus richiesto nella regione Trentino-Alto Adige;
- 8 posti blindati per coniugi e figli di servitori dello Stato caduti in servizio.
90 posti per chi vuole solcare i mari nelle Fiamme Gialle, suddivisi in:
- 40 per chi aspira al titolo di “nocchiere abilitato al comando” (NAC);
- 25 per chi si prepara a diventare “nocchiere” (NCH);
- 20 per la qualifica di “tecnico di macchine” (TDM);
5 per chi mira a specializzarsi nei “sistemi di comunicazione e scoperta” (TSC).
I requisiti necessari richiesti
Non basta voler indossare la divisa, servono requisiti ben precisi:
- cittadinanza italiana e nessun problema con la legge;
- età compresa tra i 17 e i 26 anni alla data di scadenza del bando;
- per chi già serve nelle Forze Armate da almeno 18 mesi, il tetto si alza fino a 35 anni;
- diploma di scuola superiore già in tasca o in arrivo entro l’anno scolastico 2024/2025;
- per i minorenni, il via libera dei genitori è d’obbligo per l’arruolamento.
Concorso Guardia di Finanza, come partecipare
Tutto si fa online, sul portale ufficiale. Il termine ultimo è fissato per le ore 12:00 del 26 marzo 2025. Accesso solo con Spid o Carta di Identità Elettronica (Cie). Ogni candidato può puntare su un unico contingente e specializzazione.
Concorso Guardia di Finanza, prove e date
Per mettere le mani su uno di questi posti, bisogna dimostrare di avere fegato e cervello. Il percorso di selezione non è una passeggiata:
- quiz a risposta multipla per la preselezione;
- prova scritta di cultura generale;
- test fisici;
- controllo dell’idoneità psico-fisica;
- esame attitudinale;
- colloquio orale;
- test facoltativo su una lingua straniera, per chi vuole un bonus extra;
- valutazione dei titoli.
Cosa succede dopo il concorso
Solo chi supera la selezione metterà piede nel 97esimo corso della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, un’esperienza di due anni.
Non si tratta solo di marce e addestramento: c’è anche da studiare. I candidati seguiranno un percorso accademico in discipline economico-giuridiche.
Durante la formazione, sono previsti assegni e benefit, ma il percorso richiede impegno e dedizione. Chi non dimostra le capacità richieste non potrà proseguire. Al termine del percorso, chi dimostra di avere la stoffa viene nominato maresciallo e assegnato a una sede operativa.