La multinazionale statunitense dell’e-commerce e dei servizi web Amazon ha annunciato ufficialmente il licenziamento di 16mila persone. Una notizia che era già stata anticipata da diverse fonti di stampa negli scorsi giorni e che rientra in una serie di ondate di licenziamenti annunciate da Amazon e da altre aziende del settore tecnologico.
Se negli ultimi anni questi licenziamenti erano stati giustificati con un eccesso di assunzioni durante la pandemia, ora Amazon sta puntando a tagliare le spese dove possibile per investire soprattutto nell’intelligenza artificiale, sia dal lato sviluppo, sia dal lato infrastrutturale. Vanno in questo senso anche le chiusure dei negozi Amazon Go e Amazon Fresh.
Indice
Amazon licenzia 16mila persone
I tagli ai posti di lavoro di Amazon si dovrebbero concentrare negli Stati Uniti, in Costa Rica e in Canada. Colpiranno principalmente ingegneri e dipendenti tecnologici dell’azienda, mentre i lavoratori manuali e gli impiegati dei magazzini non risentiranno della decisione.
Si tratta della seconda ondata di licenziamenti in pochi mesi che ha colpito i dipendenti della multinazionale che gestisce il più grande sito di e-commerce e di consegne al mondo, ma anche una delle infrastrutture cloud più sviluppate. Il totale dei dipendenti licenziati da Amazon da ottobre sale quindi a 30mila.
La multinazionale ne aveva licenziati altrettanti tra il 2022 e il 2023, dopo la pandemia, adducendo come ragione un eccesso di assunzioni negli anni dei lockdown. Ora Amazon ha 1,5 milioni di dipendenti, ma secondo un’inchiesta del New York Times, sta cercando di sostituire circa mezzo milione di lavoratori in tutto il mondo con robot automatizzati.
La strategia per l’intelligenza artificiale
Ora che le assunzioni in eccesso della pandemia da Covid-19 sono state ampiamente riassorbite, la ragione dei licenziamenti di Amazon sarebbe un cambiamento di strategia dell’azienda. È l’intelligenza artificiale ad aver spinto il colosso a tagliare il più possibile le spese, per avere a disposizione maggiori fondi da investire su questa tecnologia.
Amazon ha investito 4 miliardi di dollari in Anthropic, startup di AI che a oggi sembra essere una delle poche ad avere un chiaro percorso verso la sostenibilità economica, grazie alla sua specializzazione in servizi per le aziende e per i professionisti. La multinazionale ha poi recentemente investito 11 miliardi di dollari in un data center per l’addestramento dell’AI in Indiana.
La chiusura di Amazon Go e Fresh
In questa direzione va anche un altro annuncio di Amazon diffuso proprio lo stesso giorno dei licenziamenti. L’azienda chiuderà i negozi Amazon Go, punti vendita senza casse, e quelli Amazon Fresh, dove vendeva alimentari. Si concentrerà invece su Whole Foods Market, catena di cibo biologico acquistata nel 2017.
Oltre ai tagli alle spese, questa decisione è stata giustificata anche con un’analisi strategica. Questi punti vendita non hanno funzionato nel modo in cui l’amministrazione si sarebbe aspettata.