Le forze dell’ordine stanno ricevendo le prime segnalazioni di truffe attuate utilizzando le immagini di carabinieri o altri agenti realmente esistenti, animate attraverso l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale. Il funzionamento del raggiro è lo stesso di quello della truffa del falso carabiniere, ma i criminali possono evitare di esporsi di persona.
L’IA sta facilitando molto la vita dei truffatori in tutto il mondo, non solo quando si parla di deep fake. Molte più persone, da qualsiasi parte del mondo, possono infatti contattare chiunque attraverso gli strumenti di scrittura dell’IA.
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La truffa del falso carabiniere fatta con l’IA
Il Resto del Carlino ha segnalato che le forze dell’ordine di Pesaro stanno ricevendo diverse segnalazioni di truffe del falso carabiniere attuate attraverso deep fake fatti con l’intelligenza artificiale. I truffatori prendono da internet fotografie di veri carabinieri della zona a cui puntano, le animano attraverso software generativi e aggiungono la voce.
In questo modo, riescono a generare video credibili, soprattutto attraverso lo schermo piccolo di un telefono, e ad attuare la classica truffa del falso carabiniere. I criminali fingono di avvisare una persona, spesso anziana, di un fatto grave per il quale dovrebbe pagare una somma di denaro, nella speranza di farsi consegnare contanti o oggetti di valore.
Cosa sono i deep fake
Per deep fake si intendono dei video o delle foto modificate attraverso determinati programmi per sembrare del tutto reali. Possono essere utilizzati per moltissime ragioni, dalla disinformazione alle truffe.
In passato, creare deep fake era piuttosto complicato. Era necessario avere ottime conoscenze di programmi professionali per alterare foto e video e una lunga esperienza per riuscire a fare un lavoro che non sollevasse dubbi. Oggi l’IA permette quasi a chiunque di generare immagini del tutto realistiche senza che sia necessaria alcuna conoscenza o esperienza particolare.
Come difendersi dalla truffa del falso carabiniere
Esistono, in ogni caso, alcune linee guida che permettono di evitare di cadere nella truffa del falso carabiniere, IA o reale che sia. In primo luogo, le forze dell’ordine non chiederanno mai denaro a un cittadino, in nessuna circostanza.
Le spese che vengono accampate come motivazioni per i pagamenti in queste truffe, inoltre, non vengono praticamente mai pagate in contanti in Italia e, in ogni caso, mai con un equivalente in gioielli o preziosi, come spesso chiedono i truffatori. Le autorità consigliano sempre di chiamare il 112 in caso di dubbi o sospetti.
L’IA sta aiutando molti truffatori, non solo con i deep fake
Il contributo dell’IA alle truffe va oltre la generazione di video deep fake. Il ruolo principale di questa tecnologia nella diffusione dei raggiri è la sua capacità di abbattere le barriere linguistiche. Chiunque, oggi, può generare un testo del tutto credibile in tutte le lingue più parlate al mondo.
Questo ha permesso a molti hacker di rendere internazionali operazioni di phishing, furto di dati attraverso la truffa, che prima erano relegate a determinate aree del mondo dalla lingua della persona che le ideava.