Passaporto digitale su Google Wallet anche in Italia, cosa cambia e da quando

L'ID Pass di Google non sostituisce il passaporto fisico e non va confuso con l'IT-Wallet italiano: servirà soprattutto per i servizi digitali

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Il passaporto conquista lo smartphone: Google ha annunciato che entro la fine dell’estate 2026 l’ID Pass di Google Wallet sarà disponibile in alcuni Paesi dell’Unione Europea, Italia compresa.

L’obiettivo non è sostituire il passaporto fisico, ma offrire un nuovo strumento per verificare identità ed età nei servizi digitali.

Come funziona l’ID Pass di Google Wallet

L’annuncio è arrivato durante il Money 20/20 Europe, uno dei principali appuntamenti dedicati ai pagamenti e all’innovazione finanziaria. Per Google si tratta di un ulteriore passo nel percorso che punta a trasformare Wallet in un contenitore di credenziali digitali, dopo carte di pagamento, tessere fedeltà e biglietti di viaggio.

L’attivazione dell’ID Pass richiederà pochi passaggi. Gli utenti dovranno:

Per rispettare la privacy degli utenti, il passaporto digitale verrà cifrato e conservato direttamente sul dispositivo e Google ha precisato che le informazioni non saranno archiviate nel cloud e non verranno trasferite sui server dell’azienda.

Partnership con Sparkasse Bank

Tra i primi casi d’uso annunciati c’è quello sviluppato insieme a Sparkasse Bank. L’istituto tedesco offrirà credenziali crittografate per la verifica dell’età attraverso Google Wallet. L’utente potrà quindi dimostrare di possedere i requisiti richiesti da un rivenditore senza condividere ulteriori informazioni personali.

Google ha chiarito i limiti dell’ID Pass: il sistema non sostituisce il passaporto o la carta d’identità tradizionali e non potrà essere utilizzato nei contesti in cui la legge richiede l’esibizione del documento fisico. L’ID Pass servirà esclusivamente per verifiche digitali di identità e maggiore età. Inoltre, la base documentale sarà il passaporto e non la carta d’identità elettronica. Questo significa che chi non possiede un passaporto valido dovrà prima ottenere il documento fisico per poter accedere alla versione digitale disponibile su Google Wallet.

Le differenze con l’IT-Wallet italiano

Oggi in Italia attraverso l’app IO, milioni di cittadini hanno già accesso all’IT-Wallet che consente di caricare patente, tessera sanitaria e Carta Europea della Disabilità. Secondo i dati diffusi negli ultimi mesi, l’IT-Wallet ha superato i 10 milioni di attivazioni e ospita oltre 17 milioni di documenti digitali.

Esistono però differenze importanti tra i due sistemi: i documenti presenti nell’IIT-Wallet vengono oggi utilizzati soprattutto per verifiche in presenza. La patente digitale, ad esempio, può essere mostrata durante un controllo ma non è ancora utilizzabile come documento di riconoscimento per molti servizi online. L’ID Pass di Google invece può essere utilizzato per le verifiche dell’identità sul web.

Verso l’EUDI Wallet

Ma il futuro riserva altre novità: l’Unione Europea sta lavorando all’EUDI Wallet, il portafoglio digitale previsto dal regolamento eIDAS 2.0. L’obiettivo è garantire a tutti i cittadini europei almeno un sistema di identità digitale riconosciuto a livello comunitario entro novembre 2026.

Da qui la domanda fatidica: in che modo l’ID Pass di Google Wallet potrà dialogare con il futuro EUDI Wallet europeo? Per scoprirlo occorrerà pazientare ancora alcuni mesi: la risposta dipenderà dalle decisioni dell’Ue e dalla capacità delle piattaforme private di adottare standard condivisi.

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