Può capitare di ritrovarsi a pagare abbonamenti ricorrenti di cui non si ricorda nemmeno l’esistenza. Il problema è che possono arrivare a sottrarre centinaia di euro l’anno al bilancio familiare. Con una semplice revisione delle proprie transazioni, però, è possibile individuarli e disdirli. Ecco come fare e a cosa prestare attenzione.
Indice
Cosa sono gli abbonamenti parassiti
Gli abbonamenti parassiti sono quelli che si pagano regolarmente ma di cui non si ricorda l’esistenza, magari perché relativi a un servizio che non si usa più o si usa raramente. Molte aziende spesso prevedono una prova gratuita, che si trasforma in pagamenti automatici se non si interviene per tempo.
Negli Stati Uniti, ad esempio, secondo i dati più recenti sul comportamento dei consumatori forniti da JustCancel si evince che la spesa media mensile gli abbonamenti è di circa 219 dollari. Il fatto più grave è che la maggior parte dei consumatori tende a sottostimare i costi fissi di oltre 100 dollari al mese. Questa mancanza di controllo porta a sprecare circa 384 dollari l’anno in servizi totalmente inutilizzati o dimenticati.
Anche nel Regno Unito, secondo l’organizzazione Citizens Adivice, il costo degli abbonamenti non usati è raddoppiato in un biennio. Si è passati dai 306 milioni di sterline a fine 2022 a oltre 688 milioni di fine 2023. Dal sondaggio, effettuato su 3.000 adulti, è emerso che la causa principale degli abbonamenti accidentali è il rinnovo automatico avvenuto all’insaputa dell’utente.
Come capire quali abbonamenti si stanno pagando
È possibile capire quali abbonamenti si stanno pagando esaminando le proprie transazioni bancarie e della carta di credito. Basta controllare le descrizioni degli ultimi mesi per capire se ci sono dei pagamenti periodici.
In alternativa ci sono piattaforme o app che aiutano in questa analisi come BillKiller. In genere basta trascinare nel sistema il file .csv o il .pdf del proprio estratto conto per visualizzare tutti gli abbonamenti nascosti, quanto costano e trovare delle alternative migliori.
BillKiller utilizza l’intelligenza artificiale per riconoscere automaticamente quelli di Netflix, Spotify, Amazon Prime e tanti altri anche se appaiono con dei nomi diversi.
Il servizio è gratuito fino a 5 abbonamenti mentre il piano Premium costa 0,99 centesimi al mese e include abbonamenti illimitati e grafici dettagliati. La piattaforma non cancella l’abbonamento. Per farlo bisogna collegarsi alla pagina ufficiale del servizio acquistato.
Aiutano in questo compito anche app come Rocket Money e Hiatus. La prima è gratuita e disponibile per web, Android e iOs. Scansiona i conti correnti dei clienti per identificare i pagamenti ricorrenti e cancellare i servizi indesiderati con un semplice tocco. È utile anche perché grazie allo Smart Subscription Scan individua in modo rapido gli addebiti nascosti e invia una notifica se appare un nuovo costo ricorrente.
Hatius è disponibile gratis e a pagamento e aiuta a capire dove sono finiti i propri soldi. Mostra gli addebiti in arrivo prima che colpiscano il conto corrente, così da correre ai ripari.
Sia la piattaforma che le due app sono sicure perché utilizzano un sistema di crittografia di livello bancario e un accesso in sola lettura. Significa che possono analizzare la transazioni senza però toccare il denaro o memorizzare le credenziali di accesso.
Come eliminare gli abbonamenti dagli smartphone
Molto spesso sono gli smartphone la causa principale degli abbonamenti che si continuano a pagare senza neanche accorgersene. Il motivo è che per attivarli basta un semplice tap sullo schermo.
Poi, però, si mimetizzano tra le notifiche e raramente compaiono con nomi chiari nel proprio estratto conto bancario. In questo modo diventa difficile individuarli senza un controllo mirato nelle impostazioni del dispositivo. Un’ulteriore criticità riguarda gli abbonamenti che sono gestiti mediante account digitali.
Come eliminare gli abbonamenti da iPhone
Se si hanno dei dispositivi iOS, la procedura da seguire per annullare l’abbonamento è la seguente:
- aprire il telefono e andare su impostazioni;
- toccare sul proprio nome;
- cliccare su Abbonamenti;
- cliccare sull’abbonamento che si vuole cancellare;
- cliccare su Annulla abbonamento (per trovare il tasto annulla spesso è necessario scorrere con il dito verso il basso).
Qualora non ci fosse il pulsante per annullare l’abbonamento o se dovesse comparire un messaggio di scadenza in rosso, significa che è stato già annullato.
Nel caso non si riesca a trovare l’abbonamento, si può cercare tra le e-mail la frase fattura Apple o ricevuta Apple. Sulla fattura è indicato anche quale account è stato utilizzato. Se appartiene a un membro della famiglia, toccherà a quest’ultimo eliminare la sottoscrizione.
Se la fattura Apple non si trova, è possibile che il piano sia stato acquistato da un’altra azienda. Per capire quale sia, bisogna controllare l’estratto conto e contattare l’azienda che addebita il costo per chiederne l’annullamento.
Come eliminare gli abbonamenti su Android
Se si posseggono smartphone e tablet Android, la procedura per eliminare abbonamenti indesiderati è la seguente:
- accedere al proprio account Google dalle impostazioni del telefono;
- cliccare su Pagamenti e abbonamenti.
Da quest’ultima voce è possibile rimuovere uno o più abbonamenti collegati al proprio account.
Come evitare di sottoscrivere abbonamenti non voluti
Come spiegato, molto spesso ci si ritrova a pagare per servizi non voluti, attivati a seguito di prove gratuite.
Per evitare che ciò accada, bisogna:
- controllare le condizioni;
- segnare su un foglio o impostare un promemoria qualche giorno prima della scadenza della prova;
- cercare la sezione che permette di disdire.
È importante evitare di collegare tutti i pagamenti alla medesima carta, così da limitare gli addebiti automatici non desiderati.