Sta circolando una nuova truffa ai danni dei cittadini. Dopo tentativi di truffa tramite enti e aziende, ora è il caso di un raggiro sulla tassa dei rifiuti. Il tentativo di truffa è iniziato, o almeno ci sono maggiori segnalazioni, dalla Toscana, ma si sta rapidamente espandendo.
Coinvolti tutti i cittadini che, attraverso il proprio cellulare, hanno ricevuto un SMS con all’interno un tentativo di entrare in contatto con un numero che all’apparenza sembra appartenere a un ente pubblico. Plures Alia, che si occupa del servizio per la regione Toscana, ha fatto sapere di essere del tutto estranea al messaggio e che per ulteriori informazioni o segnalazioni si può contattare direttamente il call center.
Indice
Truffa sulla Tari: il messaggio
La truffa sulla tassa dei rifiuti si presenta come un SMS proveniente da un numero sconosciuto, ma che può essere visualizzato. In alcuni casi è visibile ed è stato segnalato essere:
- 351 43 06 558
Anche all’interno del messaggio possono essere trovati diversi numeri da contattare (ovviamente non si devono contattare perché è parte della truffa) per risolvere il presunto pagamento non regolare.
Il messaggio recita:
La posizione Tari risulta irregolare. È richiesto un suo tempestivo contatto al numero xxx per evitare aggravamenti.
Nei casi segnalati, il numero da contattare può essere:
- 89 347 716
- 8958009027
Si mostra così:
Come conoscere la propria posizione Tari
Il messaggio sembra arrivare dall’ente locale che controlla il sistema di pagamento della tassa sui rifiuti. Per quanto riguarda la regione Toscana, che risulta la più colpita dalla truffa, il riferimento è direttamente al gestore Plures Alia.
Questo ha smentito di aver a che fare con il messaggio arrivato ai cittadini e confermato che si tratta di un tentativo di truffa. L’azienda ha ricordato che le comunicazioni ufficiali non vengono inviate con questo tono di allarme.
Ha quindi ricordato come riconoscere le truffe, di non richiamare il numero e non fornire dati personali tramite SMS. In caso di dubbi si può contattare Alia tramite:
- l’Aliapp;
- il call center per rete fissa e gratuito al numero 800 888 333;
- da rete mobile a pagamento secondo il proprio operatore al numero 199 105 105;
- da rete fissa e mobile al numero 0571 196 93 33.
Attenzione: i numeri possono essere utilizzati anche per segnalare la truffa, oltre che per conoscere la propria reale posizione sul pagamento della tassa dei rifiuti.
Nel caso si sospetti di essere stati vittime della truffa o si riceva il messaggio incriminato, si deve ignorare il testo ed eventualmente si possono contattare le forze dell’ordine.
Truffa anche nel Lazio
La truffa ha raggiunto anche altri territori oltre alla regione Toscana, facendosi strada nel Lazio e venendo al momento segnalata a sud di Roma, nel comune di Nettuno. Il sindaco Nicola Burrini ha sottolineato di fare attenzione a questi messaggi.
Il Comune di Nettuno e l’ufficio tributi “non mandano messaggi WhatsApp a nessuno”, spiega. Come ogni altra realtà, il Comune comunica con i cittadini solo attraverso canali ufficiali e le informazioni tributarie sono disponibili e consultabili in qualsiasi momento sul cassetto fiscale del sito online ufficiale dell’ente, oppure tramite raccomandata ufficiale e l’app governativa Io.
L’invito è quello di:
Prestare la massima attenzione, non rispondere a questi messaggi e non chiamare alcun numero che non sia un numero fisso degli uffici comunali.