Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rassicura sull’introduzione delle targhe per i monopattini elettrici. Secondo quanto comunicato, il sistema è già stato predisposto per garantire a tutti i cittadini che hanno fatto richiesta del contrassegno di essere in regola entro il 16 maggio, data in cui scatterà l’obbligo. Eventuali criticità nelle prenotazioni, spiegano dal Ministero, sono legate alla fase iniziale di avvio del sistema e non incidono sulla capacità operativa complessiva. “Eventuali disallineamenti nelle prenotazioni sono legati esclusivamente alla fase iniziale”, viene sottolineato. Ad oggi risultano già prodotti e distribuiti oltre 200.000 contrassegni alle motorizzazioni, a conferma dell’avanzamento del processo.
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Cos’è la targa per i monopattini
Il contrassegno identificativo per i monopattini non è una targa tradizionale, ma un adesivo plastificato e non rimovibile. Deve essere applicato sul parafango posteriore del mezzo oppure, se assente, sulla parte anteriore del piantone dello sterzo. Il formato è rettangolare, con dimensioni di 5×6 centimetri, e riporta sei caratteri alfanumerici distribuiti su due righe. Il contrassegno è prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito tramite la Motorizzazione. Una caratteristica rilevante è che la targa non è legata al monopattino, ma al proprietario. Questo significa che in caso di cambio di mezzo, il contrassegno segue la persona e non il veicolo.
Come richiedere il contrassegno
La richiesta deve essere effettuata attraverso la piattaforma online dedicata, accessibile con Spid di secondo livello o Carta d’identità elettronica. Attraverso il portale è possibile presentare la domanda, prenotare il ritiro del contrassegno presso gli uffici della motorizzazione o presso studi di consulenza automobilistica, oltre a gestire eventuali comunicazioni di smarrimento o furto. Il costo del contrassegno è pari a 8,66 euro, da pagare tramite sistema PagoPa. La richiesta può essere effettuata dai maggiorenni, mentre per i minori dai 14 anni in su è necessaria la domanda da parte di chi esercita la responsabilità genitoriale.
A cosa serve la targa per i monopattini
Il nuovo sistema è stato introdotto per rafforzare i controlli e migliorare la sicurezza. Il contrassegno consente di associare il monopattino a un proprietario, rendendo più semplice l’identificazione in caso di infrazioni. Inoltre, permette di verificare l’obbligo di assicurazione, che entrerà in vigore insieme alla targa.
Dal 16 maggio, infatti, scatterà anche l’obbligo di assicurazione Rc per i monopattini elettrici. La copertura riguarda i danni causati a terzi durante l’utilizzo del mezzo, come lesioni a pedoni o danni ad altri veicoli. Il costo della polizza può variare indicativamente tra 25 e 150 euro all’anno, a seconda delle condizioni e delle garanzie scelte.
Le sanzioni previste se non si rispettano gli obblighi
Il mancato rispetto degli obblighi relativi a targa e assicurazione comporta sanzioni amministrative. Le multe possono variare da 100 a 400 euro. L’introduzione del contrassegno rappresenta una delle principali novità normative per i monopattini elettrici, con l’obiettivo di regolamentare in modo più preciso l’utilizzo di questi mezzi nelle città.