Roma zona 30, la mappa della Capitale: da quando cambiano i limiti di velocità

Il provvedimento punta a uniformare la velocità in tutta l'area, con l'obiettivo di ridurre gli incidenti. Divieto anche per le strade larghe

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Una rivoluzione silenziosa è iniziata questa mattina nelle strade del centro di Roma. Da oggi, giovedì 15 gennaio 2026, l’intera area della Zona a Traffico Limitato del centro storico viaggia a 30 chilometri orari.

Il nuovo limite, voluto dal sindaco Roberto Gualtieri e dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, segna una svolta nella viabilità della Capitale, allineandola a città come Bologna e Milano.

Le strade del centro storico diventano “zona 30”

L’intervento è esteso e senza eccezioni. Il limite di 30 km/h riguarda tutte le vie all’interno del perimetro della Ztl, da Trastevere a Campo Marzio. Non sono interessate solo le stradine più strette, ma anche ampie arterie di scorrimento, come corso Vittorio Emanuele, via del Teatro Marcello e il Traforo. Strade che sono “retaggio di una città a misura di auto che ora non c’è più“, ha spiegato l’assessore Patanè.

Nei giorni scorsi, in vista dell’entrata in vigore del provvedimento, il Comune di Roma ha provveduto alla sostituzione completa della segnaletica orizzontale e verticale. Contestualmente, sono stati anche ridefiniti i confini della Ztl stessa, con modifiche su via Arenula, via Barberini, via Bissolati e su un tratto di via dei Fori Imperiali.

Qui sotto la mappa con la nuova Ztl e i nuovi limiti di velocità:

La sicurezza prima di tutto

La motivazione principale della scelta è, dichiaratamente, la sicurezza stradale. L’amministrazione punta a ridurre drasticamente il rischio di incidenti mortali, soprattutto per i pedoni.

I numeri confermano la pericolosità della velocità: secondo i dati presentati dal Campidoglio, essa è la causa concorrente del 7,5% degli incidenti. La differenza di sopravvivenza per un pedone investito è abissale: a 50 km/h ha il 50% di possibilità di morire, mentre a 70 km/h la probabilità sale al 90%. L’esempio incoraggiante arriva da Bologna, dove il primo anno di “zona 30” estesa ha portato a un calo del 49% delle morti su strada e nessun pedone deceduto.

Oltre alla sicurezza, il nuovo limite porterà benefici significativi alla qualità della vita e dell’ambiente nell’area più preziosa e fragile della città. Secondo le stime del Campidoglio, la riduzione della velocità comporterà un calo del 19% delle emissioni inquinanti e una riduzione di 2,1 decibel dell’inquinamento acustico.

Controlli, sanzioni e i prossimi passi

Come saranno fatti rispettare i 30 km/h? Una nota importante riguarda gli autovelox. A causa delle restrizioni del Codice della Strada, questi dispositivi non possono essere installati dove il limite è inferiore ai 50 km/h, tranne per le strade extraurbane. Tuttavia, l’assessore Patanè avverte:

“Il limite è un ordine imperativo della pubblica amministrazione. Che cosa succede se non lo si rispetta? Se si investe un pedone che muore e si scopre che il guidatore andava a una velocità superiore ai 30, scatterà l’aggravante al reato di omicidio stradale”.

L’intervento sul centro storico è solo il primo, significativo passo di un piano più ampio. L’obiettivo annunciato dall’amministrazione è di portare i 30 km/h su altre mille strade di Roma. In parallelo, sono previsti altri interventi per la sicurezza:

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