Nuovo Codice della Strada, vietato attraversare senza strisce pedonali: cosa si rischia

Il Movimento diritti dei pedoni critica l'ipotesi di vietare l'attraversamento agli incroci senza strisce e di multare chi usa lo smartphone

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

Muoversi a piedi in città potrebbe richiedere un supplemento di attenzione non solo per chi compone il traffico automobilistico, ma anche per chi attraversa la città a piedi. Tra i dossier al centro delle consultazioni ministeriali per la riforma del Codice della Strada, è emerso un dibattito acceso attorno al tema della sicurezza dei pedoni e alle regole non scritte rispetto all’attraversamento degli incroci urbani privi di segnaletica orizzontale.

L’allarme è stato lanciato dal Movimento diritti dei pedoni, che ha sollevato forti perplessità su una serie di restrizioni presenti nella bozza del provvedimento e destinate a limitare la libertà di movimento di chi cammina, anziché incidere sulle cause primarie di incidentalità.

Cosa prevede oggi il Codice della Strada

Per comprendere la portata delle modifiche in discussione, occorre fare riferimento al quadro normativo attualmente in vigore. La disciplina sul comportamento dei pedoni è regolata dall’articolo 190 del Codice della Strada, che fissa regole precise per l’attraversamento delle carreggiate:

Cosa cambierebbe con la bozza del nuovo Codice della Strada

Le indiscrezioni e le analisi della bozza diffusa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mostrano un inasprimento delle prescrizioni a carico di chi circola a piedi.

Tra i punti più contestati figurerebbero:

Le perplessità delle Associazioni

Un divieto assoluto di attraversamento agli incroci sprovvisti di segnaletica ha suscitato la reazione del Movimento diritti dei pedoni. Una norma così stringente rischierebbe di rendere illecito un gesto quotidiano e fondamentale, laddove moltissimi incroci sono del tutto sprovvisti di strisce.

Per l’associazione, la misura finirebbe per scaricare l’onere della sicurezza stradale interamente sull’utente più vulnerabile, anziché intervenire sulle cause strutturali dell’incidentalità urbana, quali la velocità dei mezzi, la visibilità e la progettazione delle infrastrutture.

Lo stato dell’arte: confronto e passaggi normativi

È opportuno precisare che le disposizioni citate fanno parte di una bozza e non costituiscono ancora testo di legge in vigore. La consultazione con le associazioni e i portatori di interesse si è chiusa di recente e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà valutare le osservazioni pervenute prima della stesura del testo definitivo.

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