Cai digitale obbligatoria, come funziona e cosa cambia per gli automobilisti

Dal 2026 la constatazione amichevole diventa digitale. Come compilare la Cai online, i vantaggi e perché è valida anche la versione in carta

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Dall’8 aprile 2026, la constatazione amichevole di incidente entra definitivamente nell’era digitale. Tutte le compagnie assicurative hanno ora l’obbligo di mettere a disposizione dei propri clienti il modulo Cai (Constatazione Amichevole di Incidente) in formato elettronico, tramite app o piattaforme web. Il modulo cartaceo, però, non viene eliminato: gli automobilisti possono continuare a scegliere liberamente quale versione utilizzare.

Cos’è la Cai digitale e da dove nasce

La Cai digitale è la versione online della tradizionale constatazione amichevole utilizzata dopo un incidente. Con la nuova modalità, il documento può essere compilato direttamente da smartphone, tablet o computer, firmato digitalmente e trasmesso all’assicurazione in tempo reale.

La novità è il risultato del Regolamento Ivass n. 56 del 25 marzo 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore l’8 aprile 2025. Il provvedimento ha concesso alle compagnie assicurative 12 mesi per adeguare sistemi e infrastrutture informatiche. Il periodo transitorio si è concluso oggi, rendendo l’obbligo pienamente operativo.

I passaggi da seguire

La procedura è pensata per essere semplice e guidata, anche in situazioni di stress come un incidente stradale. Ecco i passaggi principali:

Per rispettare i requisiti di legge, il documento deve essere sottoscritto con firma elettronica avanzata, in linea con il Regolamento europeo eIDAS e con il Codice dell’Amministrazione Digitale.

Meno errori, pratiche più veloci

Uno dei principali vantaggi della Cai digitale riguarda la qualità delle informazioni raccolte subito dopo l’incidente. Errori, omissioni e dati incompleti nel modulo cartaceo sono tra le cause più frequenti di rallentamento nelle pratiche risarcitorie. I moduli digitali guidati, con campi obbligatori e controlli automatici, riducono queste imprecisioni e velocizzano l’intero processo.

Il modulo cartaceo resta valido

Nonostante la spinta verso il digitale, il tradizionale modulo blu e giallo non scompare dalle auto degli italiani. Dopo un confronto con associazioni dei consumatori e professionisti del settore, tra cui l’Aiped (Associazione Italiana Periti Estimatori Danni), che ha partecipato attivamente all’iter normativo, Ivass ha confermato la piena validità legale del formato cartaceo.

A spiegare la ratio della scelta è Luigi Mercurio, presidente dell’Aiped:

La modalità informatica di compilazione del modulo di denuncia del sinistro non sostituisce quella cartacea, ma è prevista come alternativa. La digitalizzazione totale avrebbe comportato conseguenze per gli automobilisti, complicando loro la vita e limitando l’accesso a quegli utenti che hanno meno dimestichezza con gli strumenti digitali.

Si registrano circa 1,8 milioni di incidenti in Italia ogni anno, l’80% dei quali si conclude con un risarcimento diretto. Per questo garantire flessibilità nella scelta dello strumento di denuncia resta una priorità.

Chi ha familiarità con lo smartphone potrà beneficiare di una procedura più rapida, sicura e completa. Chi preferisce il supporto cartaceo potrà continuare a usarlo senza problemi. In questo modo si garantisce maggiore inclusività, venendo incontro anche alle fasce di popolazione meno abituate al digitale.

 

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