Quali sono le tecnologie smart per risparmiare energia a casa?

Scopri come le tecnologie smart trasformano una casa tradizionale in un ambiente efficiente e controllabile da remoto per ridurre consumi, tagliare sprechi e risparmiare sulle bollette

Pubblicato:

Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

Le tecnologie smart negli ultimi anni hanno reso la casa più connessa e facile da gestire aiutando anche a risparmiare tempo e denaro. Dispositivi come prese intelligenti, sensori, termostati e sistemi di gestione energetica consentono infatti di ridurre gli sprechi, controllare quali sono i consumi e usare gli elettrodomestici in modo efficiente. Ma come funzionano esattamente tali tecnologie, perché conviene adottarle e quali sono i vantaggi che offrono davvero in bolletta?

Che significa casa smart

Una casa smart è un’abitazione nella quale diversi dispositivi comunicano tra loro e con l’utente permettendo a quest’ultimo di gestire comodamente da remoto, mediante smartphone e tablet:

Regolare in automatico il riscaldamento, spegnere le luci quando non servono e monitorare l’energia utilizzata dai singoli apparecchi sono infatti azioni che, se automatizzate e centralizzate, possono garantire un notevole risparmio energetico nel lungo periodo.

Secondo uno studio del 2023 dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, l’uso di dispositivi smart aiuta a ridurre i consumi fino al 20-23% e può far risparmiare circa 330 euro l’anno sulle bollette di luce e gas se si vive in un bilocale e fino a 460 euro per un trilocale da 110 metri quadri.

I dispositivi smart come aiutano a ridurre i consumi domestici?

Con le tecnologie smart si possono tenere sotto controllo i consumi energetici e capire quali consumano di più in modo molto semplice.

I sensori e i sistemi automatizzati, infatti, possono prendere decisioni autonome quando non si è a casa come abbassare la temperatura o spegnere la luce se la stanza è vuota. In questo modo è possibile risparmiare sulle bollette senza rinunciare al comfort.

Quali sono i principali dispositivi smart che aiutano a risparmiare energia?

Ci sono diversi tipi di dispositivi smart che aiutano a ridurre i consumi e gli sprechi in casa come:

I termostati intelligenti sono dispositivi che regolano la temperatura in modo dinamico adattandosi alla routine della persona che vive in casa spegnendo i termosifoni o i condizionatori quando è necessario. Essi, poi, possono essere controllati anche da remoto mediante applicazione così da abbassare la temperatura quando si è fuori casa e riaccenderla prima di rientrare. Secondo uno studio realizzato nel 2022 dall’Istituto Fraunhofer per la fisica nelle costruzioni, l’utilizzo di tali dispositivi può ridurre il consumo di energia per il riscaldamento fino al 28% rispetto a un termostato tradizionale. Ciò è possibile grazie alla regolazione della temperatura.

Anche le lampadine a Led smart consumano meno energia rispetto a quelle tradizionali. In più, possono essere programmate e spente automaticamente quando non servono grazie ai sensori di presenza o alle opzioni di programmazione. Secondo l’U.S Department of Energy quelle con certificazione Energy Star utilizzano almeno il 75% di energia in meno rispetto a quelle a incandescenza producendo comunque la stessa quantità di luce. Durano poi fino a 25 volte più a lungo. Questo significa quindi che se si sostituiscono le vecchie lampadine con quelle nuove è possibile abbattere i consumi energetici e risparmiare in bolletta.

Le prese intelligenti o smart plug si collegano alle prese di corrente e danno la possibilità di collegare da remoto gli apparecchi inseriti mediante le applicazioni o l’automazione. Grazie ad esse si può programmare l’accensione o lo spegnimento dei dispositivi così da eliminare i consumi fantasma. Un’indagine di Vesternet del 2025 rivela che i consumi in standby possono rappresentare tra il 5 e il 10% del consumo energetico domestico per cui tali prese aiutano a eliminarli.

Il monitor energetico è un dispositivo grazie al quale è possibile monitorare in tempo reale quanto energia usa la propria casa. È diverso da un semplice contatore perché:

Da uno studio pilota del progetto Energy@home condotto su oltre 50 famiglie in Italia, l’adozione di sistemi di home Energy management basati su dispositivi smart e monitor energetico ha portato a una riduzione dei consumi elettrici approssimativamente del 18%. Per una casa di circa 100 metri quadri ciò equivale a un risparmio energetico di circa 240-300 euro all’anno.

I sistemi di gestione centralizzati in una smart home, infine, sono delle infrastrutture che collegano tra di loro i vari dispositivi come termostati, luci e prese smart così da ottimizzare l’uso dell’energia in modo automatico. Uno studio condotto nel 2021 dal National Renewable Energy Laboratory per il programma Energy Star ha stimato che un sistema di gestione dell’energia domestica che integra e coordina tutti i dispositivi smart principali della casa può portare a risparmi energetici tra il 6 e il 29% a seconda della configurazione del sistema e del comportamento degli occupanti.

Come comunicano tra loro le tecnologie smart in casa?

Per garantire il massimo risparmio energetico, i dispositivi devono comunicare tra loro. Le moderne smart home utilizzano protocolli come:

La smart home, quindi, grazie a questa comunicazione integrata è in grado di prendere decisioni coordinate e non di eseguire solo i comandi. Il termostato può ad esempio ridurre la temperatura se una finestra è aperta mentre le luci si possono adattare all’orario o alla presenza della persona.

Che errori evitare quando si utilizzano tecnologie smart?

Per garantire un vero risparmio, le tecnologie smart devono essere utilizzate e configurate in modo consapevole.

Uno degli errori più comuni che si fa è quello di credere che basti acquistare delle luci intelligenti o un termostato per iniziare a ridurre i consumi. In realtà non è così perché se le impostazioni non vengono personalizzate c’è il rischio di ottenere l’effetto opposto. Un termostato smart può ad esempio continuare a mantenere la stessa temperatura anche se la casa è vuota se non viene programmato in base alla presenza delle persone o degli orari.

L’altro errore che si fa spesso è quello di non controllare i dati di consumo. Se questi ultimi non vengono consultati periodicamente è infatti impossibile correggere cattive abitudini o capire quali sono gli apparecchi che consumano di più.

Anche trascurare gli aggiornamenti dei software è un grave errore. Il motivo è che essi migliorano l’efficienza dei dispositivi, correggono errori e possono introdurre delle nuove funzioni di ottimizzazione energetica.

Quanto costa rendere una casa smart?

Secondo una stima del 2023 di Life365 rendere una casa smart non richiede necessariamente un investimento elevato. Dispositivi di uso comune come le lampadine smart, infatti, hanno un costo che si aggira intorno ai 10 euro ciascuna, i termostati Smart costano all’incirca sui 50 euro mentre gli interruttori Smart intorno ai 10-30 euro.

Questo significa che per dotare la casa di dispositivi smart essenziali basteranno anche poche centinaia di euro.

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